Autostrade cambia nome e diventa Atlantia Ricorsi contro il governo

L’ad Castellucci: «Così eviteremo le confusioni del passato» In tribunale le cause per lo stop alla fusione con Abertis

da Milano

Autostrade Spa cambia nome ma conferma la linea dura contro il governo. «Non vogliamo dare alle nostre controparti una vittoria facile nella battaglia legale» ha dichiarato l’amministratore delegato Giovanni Castellucci, confermando la decisione di avviare tutte le azioni possibili nei confronti dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia contro lo stop alla fusione con Abertis, le nuove disposizioni sulla concessione unica e i conseguenti tagli agli aumenti tariffari, nonchè contro l’atto di citazione dell’Anas che richiede danni per i mancati investimenti.
E proprio dalle mancate nozze italo-spagnole nasce il progetto «Atlantia», il nuovo nome che sarà proposto all’assemblea per la società quotata: «Abbiamo tratto lezione dall’ultimo anno - ha spiegato Castellucci -. Le due società erano viste come simili e c’è stata troppa confusione sul ruolo operativo. La concessione sarebbe rimasta ad Autostrade per l'Italia».
Quindi «abbiamo deciso di focalizzare per il futuro la holding come società finanziaria di partecipazioni, con un ruolo operativo molto limitato. Mentre Autostrade per l'Italia rafforza il suo ruolo di società titolare della concessione», ha aggiunto l’amministratore delegato. Il consiglio ha anche approvato i conti del 2006, che si è chiuso con un utile netto consolidato di 672 milioni in calo del 16,8% rispetto al dato 2005, che includeva proventi straordinari per la cessione di partecipazioni.
Il dividendo proposto all’assemblea è di 62 centesimi, con un saldo di 35,7 centesimi a maggio. Per il 2007 il gruppo prevede un andamento dei risultati in linea con il 2006. I risultati non hanno sorpreso gli analisti: meno prevista, invece, la delibera con cui il consiglio di amministrazione chiederà alla prossima assemblea autorizzazione a un buy back fino al 10% del capitale. L'acquisto di azioni proprie avverrebbe qualora ci fossero eccessive oscillazioni del titolo, legate ai rischi di incertezza del quadro regolatorio e alla conseguente battaglia legale. «Un cda che si occupa solo di azioni legali abdica sostanzialmente alla sua funzione», ha commentato il ministro Di Pietro, accusando la società di tacere sugli investimenti non fatti. Il mercato, comunque, ha premiato il titolo Autostrade (più 1,69%), rassicurato anche dal presidente di Schema28, Giuseppe Piaggio, il quale ha dichiarato che «non c’è nessun piano alternativo alla fusione tra Autostrade e Abertis».