Autostrade e Gavio rilevano Costanera dalla Impregilo

Il gruppo cileno ceduto a 282 milioni di dollari. La cifra potrebbe salire in base ai risultati. Per Lina plusvalenza da 130 milioni

da Milano

Missione cilena compiuta: Impregilo ha ceduto Costanera Norte ad Autostrade e Sias (gruppo Gavio), compiendo un primo passo nella direzione indicata nell’estate scorsa dall’ad Alberto Lina con l’annuncio di voler dismettere le attività estranee al core business dell’azienda.
Il nodo più delicato dell’intera operazione era relativo al prezzo, ora fissato a 282 milioni di dollari, di cui 277 milioni da versare in occasione del closing dell’operazione, più ulteriori 5 milioni come minimo garantito attraverso la formula dell’earn out. Nel luglio scorso, Autostrade e Gavio avevano presentato l’offerta più alta per l’intero capitale della società concessionaria delle autostrade del Cile: 308,9 milioni di dollari. La cordata aveva così sbaragliato la concorrenza delle spagnole Acciona e Ohl Concesiones e della brasiliana Companhia de Concessos Rodovirias, ma si era anche esposta alle critiche di chi giudicava eccessivo l’esborso finanziario per l’azienda sudamericana, gravata tra l’altro da 250 milioni circa di debiti e ricordava la presenza di Autostrade e Gavio nel capitale della stessa Impregilo.
La successiva due diligence, ovvero la valutazione di Costanera Norte effettuata in settembre, aveva infatti collocato il prezzo a 264 milioni di dollari. Autostrade e Sias avevano quindi chiesto uno sconto del 10-15%. Il valore di 282 milioni sulla base del quale è stata perfezionata l’operazione, è dunque superiore a quello attribuito dalla due diligence. Non solo. Il meccanismo di vendita comprende anche altri earn out fino a un massimo di 28 milioni di dollari che scatteranno sulla base dei risultati (fatturato, margine operativo lordo o utili, la clausola di earn out, appunto) che l’azienda riuscirà a conseguire. Sulla carta, la cessione ammonta dunque a 310 milioni di dollari ed è allineata (o quasi) all’offerta iniziale presentata da Autostrade e gruppo Gavio.
Vista dal versante Impregilo, la dismissione della società cilena - di cui controlla il 77,9% (la parte residua è nella mani di Empresa Constructora Tecsa, Empresa Constructora Fe Grande e Simest, che hanno già dato il proprio via libera all’operazione) - si concretizza in una plusvalenza di 130 milioni di euro, senza contare i benefici, valutabili in circa 400 milioni di euro, sull’indebitamento.
La vendita, salutata positivamente dalla Borsa dove ieri il titolo Impregilo ha guadagnato lo 0,72%, verrà conclusa entro il marzo dell’anno prossimo. Autostrade e Sias, acquisteranno - secondo gli accordi - anche l’intero prestito subordinato dei soci verso Costanera, pari a circa 21 milioni di dollari. Inoltre, in una nota congiunta, fanno sapere che si rendono disponibili ad aprire il capitale della costituenda joint venture, anche a istituzioni finanziarie che hanno già manifestato interesse a partecipare all’iniziativa. La transazione comprende anche un accordo di cooperazione tra Impregilo, Autostrade e Sias per lo sviluppo congiunto di nuove iniziative autostradali in Cile.