«Autostrade, nozze con Abertis ancora possibili»

Piaggio (Schema28): il patto sarà rinnovato con gli stessi soci, spagnoli compresi. E il 5 gennaio Di Pietro incontrerà la Kroes

da Milano

Autostrade e Abertis non considerano chiusa definitivamente la partita. Il presidente di Schema28, Giuseppe Piaggio, scende personalmente in campo per confermare la tenuta dell’alleanza, confermando che il patto di sindacato tra i soci della holding di controllo, in scadenza a fine 2007, verrà con ogni probabilità rinnovato in anticipo e manterrà invariata sia la presenza sia il peso dei soci spagnoli e di quelli italiani, a cominciare da Edizione Holding dei Benetton. «È il segnale della volontà - ha detto Piaggio - e dell’interesse degli azionisti a proseguire il processo di attuazione del piano industriale con Abertis per un’integrazione in un gruppo europeo».
Un gruppo che potrebbe realizzare investimenti di tutto rispetto: il doppio di quelli previsti dalla sola Autostrade, cioè 11 miliardi entro il 2012. «Questo progetto avrebbe consentito di mettere a disposizione fino ad altri 11 miliardi per nuovi investimenti in Italia, risorse queste derivanti dalle attività di Abertis in Spagna e Francia. Perciò mi rammarico che non ci siano state le condizioni per realizzare l’operazione».
L’ostacolo in realtà è stato uno solo, fin dal principio: l’opposizione del governo, e soprattutto del ministro Di Pietro, che ha fortemente voluto la nuova legge sulla concessione unica. Ora Piaggio imbocca la via della distensione, sperando in una nuova opportunità per le nozze italo-spagnole: «Il ministro ha dato grandi segnali di dialogo, che apprezziamo», dice. Intanto, Di Pietro ha chiesto - e ottenuto - un incontro per il 5 gennaio con il commissario Antitrust Ue, Neelie Kroes, per scongiurare una possibile procedura di infrazione contro l’Italia.
Schema28 - che controlla il 50,1% di Autostrade - vede il 60% del capitale nelle mani di Edizione Holding e il 13,3% in quelle di Abertis: gli altri soci sono Fondazione Crt (13,3%), Unicredit e Generali con il 6,67% ciascuno. Una composizione destinata a rimanere invariata, ha detto Piaggio, in occasione del rinnovo previsto entro il primo semestre del 2007: è previsto solo un cambiamento tecnico, entro fine anno, come diretta conseguenza dell’abbandono della fusione. Tra le misure prese per «blindare» il controllo fino ad operazione avvenuta, gli spagnoli avevano ottenuto un consigliere in più in Schema28, al posto di un rappresentante di Edizione Holding. Ora, questa garanzia decade, insieme alle lettere di intenti firmate dagli azionisti di Abertis: e si ritornerà allo status quo ante, fermo restando che non sarà l’ad Alemany Mas ad uscire dal consiglio. Stabile il titolo Autostrade (più 0,05%).