Autostrade più care

da Milano

«Stangata» in arrivo per gli automobilisti, dal primo gennaio: ma questa volta gli aumenti non dipendono da Autostrade. L’incremento dei pedaggi, tra lo 0,8% e l’1,8%, è stato infatti introdotto dalla Finanziaria 2007, in sostituzione del precedente contributo al Fondo centrale di garanzia, ed è tutto a favore dell’Anas. Autostrade, invece, non applicherà gli aumenti previsti dalla convenzione per il nuovo anno, proprio per obbedire a un provvedimento della stessa Anas, che ha imposto di attendere il parere richiesto dal ministro delle Infrastrutture al Nars, il nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità.
Tuttavia, precisa una nota, il gruppo guidato da Gros-Pietro non condivide «i contenuti del provvedimento» e si riserva «ogni azione a tutela dei propri diritti».
Nel dettaglio, il sovrapprezzo a carico degli utenti introdotto dalla Finanziaria è di 0,20 centesimi al km per le classi di pedaggio A e B e di 0,60 centesimi al km per le classi 3, 4 e 5: ma, per effetto dell’Iva e dell’arrotondamento ai 10 centesimi previsto per legge, i pedaggi possono aumentare in misura maggiore o, in qualche caso, minore. Intanto, Abertis torna alla carica: «Seguiamo con molto interesse la procedura della Commissione europea sulla posizione del governo italiano in merito alla sospensione della fusione con Autostrade», ha detto un portavoce della società spagnola. Una replica, sia pure indiretta, alle dichiarazioni del ministro Di Pietro, che ha fatto chiaramente capire di considerare l’incontro con Neelie Kroes, previsto per il 5 gennaio, poco più che una formalità: «È difficile sanzionare il governo per una mancata autorizzazione la cui richiesta è stata ritirata essendo venuta meno la fusione», aveva detto.