Autostrade punta su Est e Sudamerica

Il management di Autostrade (l’assemblea ha dato l’ok alla denominazione della holding in Atlantia) smorza le aspettative su un’accelerazione della fusione con Abertis, mentre il mercato continua a credere (rialzo dell’1,68% per le azioni) in una soluzione della vicenda con gli spagnoli, sulla scia delle operazioni Enel-Endesa e Telecom-Telefonica. Anche se i «rapporti con il governo non si sono mai interrotti», per i vertici di Autostrade le nuove regole sulle concessionarie, varate con l’ex articolo 12 e la successiva direttiva del Cipe, costituiscono un «ostacolo insuperabile» a qualsiasi operazione, perché non è possibile definire il valore della società. Intanto il presidente Gros-Pietro e l’ad Castellucci pensano all’espansione della società verso Est Europa e Sudamerica.