Le autostrade in sicurezza: 700 chilometri sotto «Tutor»


Dalla mezzanotte di oggi 250 chilometri delle nostre autostrade passeranno sotto il controllo del Tutor, il sistema in grado di rilevare la velocità media di tutti i veicoli in transito.
Si completa in questo modo la seconda fase di un progetto congiunto di Autostrade per l'Italia, Polizia Stradale e delle associazioni dei consumatori, che porta a 710 i chilometri sotto controllo. E già si pensa alle prossime scadenze, ai tratti che saranno varati entro il prossimo autunno e a quelli che lo saranno entro i prossimi dodici mesi. Allora si raggiungerà la quota di oltre 2.000 chilometri di carreggiate che, calcolando i due sensi di marcia, rappresenteranno quasi un terzo dell’intera rete autostradale nazionale.
Del Tutor si è iniziato a parlare nel 2003, quando ancora si chiamava Sicve (Sistema informativo per il controllo della velocità). Omologato nel dicembre del 2004, questo dispositivo è in grado di identificare i veicoli che superano la velocità media su tutto il tratto controllato, non in un solo punto specifico, grazie all'ausilio di una serie di sensori, di telecamere e il collegamento a un computer. Rispetto ai classici sistemi di rilevamento della velocità il Tutor ha oltretutto dimostrato di essere più inattaccabile dal punto di vista dei ricorsi contro le multe.
Ampiamente collaudato e affidato a titolo gratuito in gestione alla Polizia Stradale, questo dispositivo è anche a prova di violazione della privacy, poiché nonostante tutti i mezzi in transito possano essere ripresi, sono immagazzinati dal computer solo i dati relativi a quelli che sul tratto controllato, quindi su più chilometri, tengono una media superiore a quella imposta.
Ma oltre a essere inattaccabile, il Tutor si è dimostrato il deterrente più efficace contro la velocità eccessiva. La conferma arriva dai dati ufficiali che riportano cali del 23 per cento dell'incidentalità e del 40 per cento della mortalità sui tratti in cui il sistema è operativo dal 2006. Per questo si sta accelerando l'applicazione sulle porzioni più a rischio delle nostre strade a pedaggio.
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