Autostrade, il Tar decide il 6 dicembre

da Milano

Autostrade e Abertis dovranno attendere il 6 dicembre per conoscere la decisione del Tar del Lazio sullo stop del governo italiano alla fusione. Il tribunale amministrativo deciderà infatti direttamente nel merito: così ha stabilito nell’udienza di ieri la terza sezione, presieduta da Stefano Beccarini, che ha fissato anche la data per la discussione. Ad annunciare la decisione, un soddisfatto Antonio Di Pietro, secondo cui il Tar «pronunciandosi in sede cautelare sul ricorso presentato dal Autostrade per l’Italia in merito alla fusione con Abertis, ha accolto la richiesta del ministero delle Infrastrutture di rinviare ogni decisione all’esame del merito». Due, in realtà, i ricorsi iscritti a ruolo: uno presentato dalle due società, italiana e spagnola, interessate alla fusione e l’altro da Schema28, azionista di maggioranza di Autostrade. Entrambi si riferiscono allo stop all’operazione deciso dal governo italiano lo scorso 4 agosto, comunicato all’Anas con una lettera firmata dai ministri Di Pietro e Padoa-Schioppa, e formalizzato il giorno dopo dalla stessa Anas ad Autostrade. Obiettivo del ricorso è quello di annullare tutti i provvedimenti con i quali l'esecutivo si è dichiarato contrario alla fusione, appellandosi alla legge che impedisce ad Autostrade di avere soci costruttori nel capitale della concessionaria con quote superiori al 5 per cento. Presupposto peraltro superato dall’entrata in vigore del decreto legge che riforma il sistema delle concessioni autostradali, che abolisce il «tetto» del 5 % del voto per i costruttori nonchè il divieto della loro partecipazione nelle concessionarie. Stabile il titolo Autostrade (più 0,74).