Autostrade, la Ue boccia Di Pietro e Padoa Schioppa

Lettera del commissario Kroes ai due ministri: l'Italia attui la
direttiva sulle concessioni entro il primo ottobre o viola le direttive
dell'Unione

Bruxelles - L’Italia deve applicare, come promesso, la nuova direttiva sulle concessioni autostradali entro il primo ottobre, poiché la sua mancata attuazione rappresenta una violazione delle regole comunitarie. È quanto ha dichiarato Jonathan Todd, portavoce del commissario europeo per la Concorrenza Neelie Kroes che ha scritto una lettera ai ministri Di Pietro e Padoa-Schioppa, spiegando che «a meno che la direttiva non viene attuata entro il primo ottobre, ci sarà poca scelta se non dichiarare che l’Italia sta violando le regole comunitarie».

Lo scorso luglio la Commissione europea aveva deciso di dare un ok preventivo alla chiusura del contenzioso aperto con l’Italia sul caso Autostrade-Abertis e sul sistema delle concessioni, in base alla promessa formulata dal governo di Roma di varare entro due mesi un insieme di disposizioni che avrebbero riportato la normativa italiana in linea con quella comunitaria. Ad oggi, però, secondo quanto ha fatto rilevare il portavoce della commissaria Kroes, questa promessa non è stata rispettata, quindi - nel caso in cui entro il primo ottobre le nuove norme italiane non vengano varate e applicate - Bruxelles procederà contro l’Italia per «violazione dell’art. 21 sull’esclusiva competenza di Bruxelles in materia di fusioni e concentrazioni».

"Ripetteremo gli impegni" L’Italia «rispetterà tutti gli impegni presi con la Commissione Ue sulla vicenda Autostrade, e la direttiva interministeriale sulle nuove concessioni sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il primo ottobre», come ha chiesto il commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes. È quanto affermano fonti ministeriali, spiegando che il ritardo nella pubblicazione della direttiva è stato dovuto a «tempi tecnici». La direttiva interministeriale sui "Criteri di autorizzazione in caso di mutamento complessivo del concessionario derivante da concentrazioni di interesse comunitario2 - spiegano le stesse fonti - «è stata firmata dai ministri dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, lo scorso 30 luglio. Poi il provvedimento è stato sottoposto al vaglio della Corte dei Conti, che nei giorni scorsi ha concluso di non doversi pronunciare su di esso. Quindi la direttiva è stata subito inviata alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione che avverrà certamente entro il primo ottobre».