Autotrasporto: trovata l'intesa, niente sciopero

Niente blocco dei Tir per cinque giorni. Il ministro Matteoli: intesa difficile, ma riteniamo sia soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà
dovuto soprattutto all'incontrollato aumento del greggio"

Roma - C'é l'accordo sulla vertenza dell'autotrasporto. Ed è stato, così, scongiurato lo stop dei tir per cinque giorni, a partire dal 30 giugno, che avrebbe potuto avere un peso insostenibile per il Paese. Non è stato ancora quantificato quanto il governo ha messo sul piatto ma si é impegnato per 200 milioni di risorse nuove e ad accelerare i provvedimenti per rendere spendibili quelle già previste per il settore: in totale si potrebbe arrivare a circa 600 milioni. Un accordo difficile, ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, "ma alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà dovuto soprattutto all'incontrollato aumento del greggio".

Il governo ha cercato di trovare punti di incontro con gli autotrasportatori perché il blocco "avrebbe potuto paralizzare il Paese - ha spiegato Matteoli - influendo negativamente sulla sua economia e sulla vita dei cittadini". Assieme a Matteoli e al sottosegretario Mino Giachino hanno lavorato al raggiungimento dell'intesa hanno partecipato rappresentanti dei ministeri dell'Interno, del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

Il protocollo d'intesa, che prevede contenuti normativi ed economici, riguarda "la tutela della sicurezza stradale e la regolarità del mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi". Gli aspetti normativi riguardano disposizioni straordinarie per l'adeguamento automatico del prezzo del gasolio e per il pagamento fissato tassativamente a 30 giorni delle fatture. Sarà l'Osservatorio sul settore a indicare l'incidenza dell'aumento del carburante. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore. Previste per i committenti inadempienti sanzioni come l'esclusione per un anno dai benefici fiscali, previdenziali e finanziari e l'esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici.

Per la parte economica, c'é la conferma delle risorse già previste e alcune non ancora quantificate, già destinate all'autotrasporto come 116 milioni per gli investimenti, l'impegno a presentare un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate al trasferimento del trasporto sulle cosiddette autostrade del mare (dovrebbero ammontare a 77 milioni all'anno); il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; l'emanazione nei tempi necessari di un provvedimento per riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri (recuperando gli incrementi dal giugno 2007, che consente quindi il rimborso di 7 euro ogni mille litri per un totale di 56 milioni); destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (Euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni); reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dalla manovra ora in Parlamento, per favorire una riduzione di costi di pedaggio.

Già dai prossimi giorni, afferma Fai Conftrasporto, il tavolo tecnico insediato dal ministro Matteoli definirà le modalità di utilizzo delle risorse messe a disposizione. E Confartigianato Trasporti "vigilerà sulla piena attuazione degli impegni assunti". Trasportounito ha firmato solo la parte normativa perché, ha spiegato il responsabile Maurizio Longo, "le imprese avevano bisogno di certezze sugli interventi economici e quindi le misure genericamente esposte non hanno potuto trovare piena soddisfazione. Auspichiamo - ha aggiunto - che già dalla settimana prossima si possa fare chiarezza sulla quantità e sulla spendibilità delle risorse economiche su cui si è impegnato personalmente il ministro".