«Autovelox, più regole»

Gli autovelox servono a prevenire e non a fare cassa. È questo il senso della circolare inviata dal prefetto di Roma Carlo Mosca a tutti i sindaci dei 121 Comuni della provincia di Roma «a seguito di numerosi esposti di cittadini della provincia di Roma, che lamentano modalità di accertamento non finalizzate all’obiettivo primario della prevenzione». Mosca, oltre ad avere l’obiettivo di una ricognizione esatta dell’attuale dislocazione dei dispositivi di segnalazione su tutto il territorio provinciale, detta anche alcune regole-base, per rimodulare le quali indirà anche delle conferenze di servizi con gruppi di Comuni di aree limitrofe. Bisognerà quindi verificare l’effettivo tasso di incidentalità delle strade, le caratteristiche strutturali - devono essere strade di scorrimento - e le condizioni del traffico. Inoltre, il prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di dare un’adeguata informazione all’utenza con segnaletica ben visibile. «In tal modo, si garantirà non solo la funzione repressiva degli autovelox, ma soprattutto quella preventiva e deterrente».