Autunno Mediaset. Pier Silvio Berlusconi: "La tv del futuro è quella tradizionale"

Per la prossima stagione Canale 5 punta sul classico con C’è posta per te, Ciao Darwin e Zelig. E Striscia festeggia il ventesimo anno con show lunghi due ore

Milano - Mediaset è la Tv del futuro, ribadisce il suo vice presidente Pier Silvio Berlusconi. Che, però, poggia su basi classiche. Tradotto, significa: show già collaudati in passato e poca sperimentazione. Si presenta così l’autunno del Biscione: chi ama i programmi delle tre reti non resterà deluso. Per esempio, gli appassionati di Zelig, rivedranno i loro beniamini dopo un anno di stop. Chi non si perde una puntata di Striscia la notizia se ne potrà fare un’abbuffata in versione show da prima serata. E chi si sentiva orfano di Ciao, Darwin, andato in onda tra il ’98 e il 2003, se lo potrà gustare di nuovo e con lo stesso conduttore: Bonolis. Titoli nuovi, ovviamente, ci saranno per le fiction, i film e qualche show su Italia Uno, rete deputata alla sperimentazione.

I palinsesti di Mediaset sono stati presentati l’altro ieri al Galà nello Studio 20 di Cologno Monzese. Una serata spumeggiante guidata da Claudio Bisio (che ha pure avuto l’onore, lui milanista sfegatato, di baciare la coppa rossonera di Champions League) e Vanessa Incontrada, mattatori davanti a una vasta platea di investitori pubblicitari (la linfa vitale della Tv privata), giornalisti e volti televisivi. «Perché, comunque - ha esordito il padrone di casa, Berlusconi junior, che si è fatto prendere in giro, tra gli altri, anche da uno spassoso Checco Zalone, quello di Siamo una squadra fortissimi - informazione e spettacolo fanno entrambe parte del mondo della comunicazione». Il suo messaggio è presto detto: «Si parla molto di nuove tecnologie, ma la verità è che la vecchia cara tv generalista resta il modo più universale per raggiungere milioni di spettatori». E, poeticamente, aggiunge: «Ho letto su un muro una scritta “il futuro non è quello di una volta”, poi ho scoperto che è il titolo di un libro di poesie... sono convinto che il futuro della Tv sarà meglio di quello di una volta». Dunque, l’azienda di Cologno continua a rivolgersi ai nuovi media, ma il core business, nonostante il calo evidente della platea, restano le tre reti in chiaro. E, di conseguenza, il prodotto. Non per niente l’investimento più forte è stato quello per l’acquisto della Endemol. Anche se, paradossalmente, nella prima serata dell’autunno di Canale 5 non ci sarà neanche uno show realizzato dalla società di produzione. «Solo una questione di programmazione - spiega Berlusconi junior -. Il Grande Fratello andrà in onda da gennaio. Anzi, questo dimostra che l’operazione Endemol non si può ridurre a una questione di giochetti tra Rai e Mediaset». E a chi gli domanda se si sente contento come «produttore» di Soliti ignoti (di casa Endemol) in onda su Raiuno che in questi giorni sta battendo Cultura Moderna di Canale 5 o scontento come «editore» del programma di Ricci, fa rispondere al direttore generale Alessandro Salem: «Ha meno motivi per essere scontento».

Pier Silvio annuncia un prossimo investimento importante sul digitale terrestre, ancora da decidere: o il lancio di un nuovo bouquet di canali con abbonamento (quindi seguendo la filosofia Sky) o un sistema video on demand (praticamente un palinsesto fai da te) oppure il vecchio progetto di un canale all news.
Ecco, dunque cosa si vedrà su Mediaset da settembre a dicembre.

CANALE 5, LINEA CLASSICA
Già detto del debutto in prima serata di Striscia la notizia per festeggiare la ventesima edizione. Oltre alla programmazione normale, ci saranno quattro o sei show (non celebrativi) in versione lunga di due ore guidati dalla tripletta Hunziker-Greggio-Iacchetti. I vertici Mediaset hanno preferito non ufficializzare i giorni di messa in onda dei programmi, ma, a meno di cambiamenti, la prima serata sarà così organizzata: dalla domenica al mercoledì fiction e film, al giovedì Ciao, Darwin con Bonolis, al venerdì Zelig (in onda dal teatro Arcimboldi di Milano) e al sabato, come tradizione, C’è posta per te di Maria De Filippi. Tra i titoli delle fiction (da poco affidata a Giancarlo Scheri, ex direttore di Retequattro) Il generale dalla Chiesa con Giannini, O’ professore con Castellitto, L’ultimo padrino con Placido. Seconda serie di Caterina e le sue figlie, settima di Distretto di polizia, terza di Rivombrosa e di Ciclone in famiglia. Nel pomeriggio non ci sarà Costanzo (cui restano due show settimanali in seconda serata) e alla domenica confermata, nonostante voci di cambiamenti, la squadra di Paola Perego e Cesare Lanza.

ITALIA UNO, LINEA «AGGRESSIVE»
Sulla tv giovane del Biscione non poteva mancare la terza stagione del cinico Dr. House, seguita dall’altra serie medical Grey’s Anatomy. Poi l’amatissima Ugly Betty (spezzata, colpevolmente, a metà, per non sprecarla in estate). E ancora la nuova serie Heroes (un gruppo di ragazzi con poteri straordinari), Csi Miami, Una mamma per amica e Smalville. Tra gli show (oltre ai tradizionali), il nuovo Mai dire candid realizzato dalle Iene e commentanto dalla Gialappa’s e Distraction, dove ritorna Teo Mammuccari.

RETEQUATTRO, LINEA FAMIGLIA
Tanti film per la rete da pochi giorni guidata da Giuseppe Feyles. Tra le prime Tv Orgoglio e pregiudizio, Alexander, The New World. Tra le serie, Bones e Boston Legal. Tra gli approfondimenti: L’Antipatico di Maurizio Belpietro, Vite straordinarie con Elena Guarnieri e Tempi moderni.