Avances insistenti, 15 mesi di condanna per il capo ufficio

La Cassazione ha condannato a un anno e tre mesi di carcere al direttore di un ufficio postale di Napoli. Aveva tentato di baciare un'impegata sulle labbra, a un'altra aveva tocctao il seno, a una terza le gambe

Roma - Aveva tentato di baciare una impiegata sulle labbra, aveva chiesto a un’altra di fare l’amore toccandole il seno e poi aveva sfiorato le gambe a una terza. Ora il direttore di un ufficio postale di Napoli è stato definitivamente condannato a un anno e tre mesi, con la condizionale, per violenza sessuale. Lo ha deciso la Cassazione che con una sentenza di oggi ha confermato la decisione presa dalla Corte d’appello di Napoli il 22 settembre del 2005. Il tribunale di Napoli nel ’99 aveva condannato l’uomo per violenza sessuale. Due anni più tardi la corte d’appello partenopea aveva confermato il verdetto. Poi lui aveva fatto il primo ricorso in Cassazione e la suprema corte aveva annullato la condanna e aveva chiesto ai giudici di merito di rivalutare il caso. A settembre del 2005 la corte d’appello di Napoli aveva confermato nuovamente la condanna a un anno e tre mesi e a risarcire le tre dipendenti dei danni. Così lui ha tentato nuovamente la strada del ricorso ai giudici del Palazzaccio, ma questa volta, senza successo: la quarta sezione penale lo ha respinto e, oltre a confermare la decisione dei colleghi napoletani, ha anche condannato l’uomo a rifondere alle parti civili le spese legali, 2.250 euro. In particolare, ha osservato il collegio di legittimità, che la Corte territoriale aveva adeguatamente rivalutato il caso e le prove a disposizione e che quindi aveva fatto bene a confermare la decisione del tribunale.