«Avanti così mangeremo solo polli stranieri»

«Finirà che questa estate saremo costretti a importare il prodotto dall'estero, anche se non si sa bene da dove» sentenzia Paolo Garavello, presidente dei grossisti del settore avicunicolo. Effetti paradossali da aviaria: il mercato italiano autosufficiente per uova e carni bianche potrebbe essere obbligato nel giro di qualche mese a rivolgersi a produttori stranieri per avere pollo e tacchino nelle macellerie e nei supermercati. Di conseguenza sempre meno carni nostrane sulla tavola. Intanto nei supermercati gli scaffali restano pieni e un pollo viene venduto al prezzo di un hamburger. Ma il settore è in crisi e la notizia che il virus è arrivato in Italia rischia di assestare il colpo di grazia. All’ospedale Sacco è tutto pronto per far fronte ad un’eventuale emergenza anche se i biologi non sembrano allarmati: «Siamo in grado di isolare una eventuale pandemia». Tranquillo anche il virologo Pregliasco: «Da noi il problema è veterinario: non ci sono le condizioni igieniche di Asia e Turchia».