Avanti la «legge sulla concorrenza»

da Roma

Con l’approvazione dell’emendamento presentato da Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl e presidente dei Riformatori liberali, la commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera alla «legge annuale per il mercato e la concorrenza». La legge è finalizzata a rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all’apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza e di garantire la tutela dei consumatori. Si tratta di un provvedimento che, d’ora in poi, avrà cadenza annuale e consentirà di monitorare il livello della concorrenzialità dei mercati in Italia e di inserire in un provvedimento organico gli interventi ritenuti necessari, con particolare attenzione alle segnalazioni al Parlamento da parte dell’Antitrust.
Il capogruppo del Pd in Commissione, Lulli ha rivendicato la continuità del provvedimento con quanto messo in cantiere dalla sinistra nella scorsa legislatura. Della Vedova, dando atto della straordinaria convergenza registrata in Commissione - approvato con voto unanime e l’ok del governo -, da parte sua precisa: «La legge annuale è un’alternativa logica e metodologica al principio delle "lenzuolate" di Bersani, che trasformavano il legislatore, o direttamente il governo, nel vendicatore delle presunte ingiustizie del mercato, con il rischio di introdurvi distorsioni destinate a ricadere sulle tasche dei consumatori. Quello che serve, invece, è uno strumento "tipico", con una collocazione precisa all’interno del calendario dei lavori parlamentari, che consenta di raccogliere e verificare i pareri dell’Antitrust e di eliminare i vincoli e gli ostacoli di natura legale che si frappongono all’apertura dei mercati, lasciando alle autorità garanti, in primis all’Antitrust, il compito di vigilare sui comportamenti anti concorrenziali».