«Avanti con le riforme o il Paese rischia di uscire dall’Europa»

«Riforme o uscita dall'euro». È questo il bivio di fronte a cui si trova il governo italiano secondo il Financial Times. Che in un editoriale torna a chiedere una finanziaria coraggiosa, con un taglio sostanziale della spesa pubblica. E argomenta che, data la ripresa economica, nel 2007 l'Italia dovrebbe avere un deficit in pareggio se non addirittura in surplus. A scrivere l'editoriale, che riprende anche la polemica fra il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e l'economista Francesco Giavazzi, è Wolfgang Munchau: lo stesso commentatore del Ft che quattro mesi fa, all'indomani dell'affermazione del centrosinistra alle elezioni, definì la vittoria di misura di Prodi «il peggior risultato immaginabile», ipotizzando il rischio dell'uscita dall'euro. In un nuovo articolo dedicato all'Italia, Munchau si domanda se il governo Prodi, con la sua «maggioranza risicata al Senato che già dà segni di disaccordo fra i nove membri della coalizione», riuscirà ad affrontare i nodi che vanno sciolti per assicurare la permanenza nell'Eurozona. «È troppo presto per dare un giudizio definitivo su Prodi», si legge nell'editoriale. Ma nonostante il «buon inizio» rappresentato dalla riforma che ha introdotto maggiori liberalizzazioni del settore dei servizi, è in preparazione una finanziaria con «una riduzione netta della spesa pari a soltanto 15 miliardi di euro, circa l'1,1% del Pil». Tagli che, dato la previsione di un rapporto debito/Pil al 107% e deficit/Pil al 4% quest'anno, «potrebbero non essere sufficienti, a meno che non siano del tutto strutturali e seguiti da tagli strutturali della stessa entità nei prossimi anni».