Avanti Treviso e Bologna Milano è fuori

Oscar Eleni

Senza guanti dentro un nido d’api, punita dal principe Edney, punzecchiata dal ventenne talento lituano Renaldas Seibutis che ha mosso scout NBA: l’Armani perde contro l’Olympiacos (75-84), cade sulla porta d’Europa trovata aperta quasi per caso a costo di grandi sacrifici, scaricando anime tormentate, pagando una serata di tiro orribile, sotto il 40%, vanificando tutto. Nervi fragili, mani umide, cattivi pensieri che non hanno aiutato Sasha Djordjevic a trovare la squadra, nel momento in cui serviva durezza difensiva, era necessario liberarsi di ogni angoscia. Non è andata così quando il sogno sembrava ormai realizzabile, quando ci si era illusi che il nuovo corso tecnico avesse guarito gente che con Lino Lardo aveva un cerchio alla testa, ma che adesso, anche nel nuovo corso, dimostra di avere una scimmia sulla spalla, di essersi assemblata male in estate, di non avere conforto dai nuovi , sia quelli presi all’inizio, sia Montecchia che Grant arrivati alla fine. Restano, invece, in Europa Bologna e la Climamio, andata a battere lo Zalgiris Kaunas in casa(86-81), e la Benetton sconfitta dall’Olimpia a Lubiana (95-77).
La gente se ne va dal Forum masticando pop corn amari, non c’ è stata la reazione giusta, una strada per il bosco senza proteggersi dopo due quarti appena decorosi, sapendo che i greci sono una buona squadra, sapendo che Tyus Edney aveva più di un motivo per fare una grande partita. Bulleri se lo è fatto scappare subito, per lui nessuna rete di sostegno, anche Calabria ha sbagliato l’impossibile. Sembrava la notte giusta per innamorarsi di Shumpert (11 su 15) non partito in quintetto, per avere una maggiore considerazione di Blair che lottava con il colosso Shortanidis, vincendo la battaglia rimbalzo, ma le cose sono andate male per il gruppo: 0 su 5 Schultze, 1 su 9 Bulleri,3 su 14 Calabria, 1 su 7 Grant.
Certo ci vuole pazienza per capire certi sbalzi d’umore, per rendersi conto che non è mai stato oro quello che luccicava in certi giorni.