Avellino, bloccato un carico di rifiuti radioattivi

Gli uomini di Bertolaso sventano il tentativo di smaltire materiali
pericolosi. E i carabinieri fermano due tir in arrivo dagli ospedali
pugliesi. 50 indagati in un mese

Avellino - Materiale radioattivo in un carico di rifiuti. Il compattatore aveva appena varcato l’ingresso della discarica di Savignano Irpino (Avellino), inaugurato appena tre giorni fa, quando, è scattato l’allarme. La monnezza radioattiva è stata immediatamente isolata e rispedita nel sito di trasferenza, per essere smaltita negli impianti adeguati a questo tipo di rifiuti. Una volta identificati gli autori di questa spedizione di rifiuti illegali, verranno denunciati alla magistratura.

Il carico pericoloso, contenente tracce del contaminante iodio 131, è stato individuato «grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano nella discarica, forze dell’ordine, vigili del fuoco ed esercito», fanno sapere dallo staff del sottosegretario all’emergenza, Guido Bertolaso. Nel carico sono stati trovati rifiuti ospedalieri, sui quali è stata riscontrata una «lieve anomalia radioattiva».

Dall’entourage di Bertolaso fanno notare che «è evidente che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani» e che «l’episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l’accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche».
Curiosa la smentita del direttore dell’impianto di Savignano, Liberato Imperato, che addirittura ha negato l’esistenza di un carico radioattivo: «Non ci sono tracce di radioattività nei rifiuti». Poco dopo Imperato è stato smentito da una delle massime autorità nel campo dei rifiuti, il generale dell’esercito Franco Giannini, ex vice di Gianni De Gennaro al Commissariato di Governo, oggi responsabile del settore tecnico-operativo-impiantistico della struttura di Bertolaso: «All’ingresso della discarica abbiamo posto dei controlli con gli intensimetri, per tutelare al massimo i cittadini. Questa mattina, durante un’ispezione, abbiamo rilevato in un carico con dei rifiuti ospedalieri dove c’erano tracce radioattive di iodio 131». Il generale ha poi confermato che il carico radioattivo è già stato «rimandato al sito di trasferenza di Pantano d’Acerra, per consentire ai vigili del fuoco di effettuare ulteriori controlli e per cercare di risalire al responsabile dello sversamento, per denunciarlo alla magistratura».

I rifiuti speciali sono di casa ad Avellino: ieri, ancora una volta, i carabinieri di Montella coordinati dal Comando provinciale irpino hanno intercettato e sequestrato due tir carichi di quaranta quintali di rifiuti speciali, provenienti dalla Puglia. Due uomini sono stati denunciati. In poco più di un mese, sono oltre cinquanta gli indagati per trasporto di rifiuti speciali, bloccati dai carabinieri avellinesi.