Avellino, giovane uccisa. Arrestato l'ex convivente della madre

 

Avellino - Una ragazza di 23 anni, Antonella Russo, è stata uccisa a Solofra in provincia di Avellino con sei colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata. La vittima, una studentessa universitaria, era uscita di casa poco prima delle sei per accompgnare la madre al lavoro in conceria. Dopo aver lasciato la madre al lavoro la ragazza stava per fare ritorno a casa a bordo della sua Fiat Tipo. La ragazza che, si sarebbe laureata il mese prossimo in Economia e commercio, quando stava per rimettere la macchina in moto è stata avvicinata da Massimo Carbonara, 50enne ex conivente della madre. Poco dopo l'uomo l'ha uccisa a colpi di pistola, scaricandole addosso un intero caricatore di una calibro 7,6. Antonella è stata ritrovata sul sedile dell'auto, con ferite alla testa e all'addome. Sono stati alcuni operai, che hanno udito i colpi di pistola, ad avvertire i carabinieri del comando provinciale di Avellino. Sul posto sono giunti i militari dell'Arma e il sostituto procuratore Cecilia De Angelis, che coordina le indagini.

L'arrestato Antonio Carbonara, 50 anni, ex convivente della madre di Antonella Russo, la ragazza di 23 anni uccisa questa mattina a Solofra, in Irpinia, ha fatto importanti ammissioni sulla sua responsabilità nell'omicidio. L'uccisione sarebbe maturata in seguito della decisione della madre di lasciare Carbonara. Una decisone alla quale l'uomo avrebbe reagito con violenza tanto da indurre Antonella ad accompagnare la madre a lavoro. La pistola con cui Antonella è stata uccisa, una calibro 7,65, è stata ritrovata nell'auto di Carbonara, una Fiat Stilo, a bordo della quale, dopo l'omicidio, ha fatto ritorno a Nusco.