"Avengers: Infinity War", un film spartiacque che i fan non dimenticheranno

Il capitolo finale dei primi dieci anni del Marvel Cinematic Universe è uno spettacolo titanico in cui si alternano in maniera equilibrata piccole gag, battaglie campali e tragedia

"Avengers: Infinity War" è esattamente la summa di tutto quanto abbia caratterizzato i cinecomic Marvel tanto amati dal pubblico negli ultimi dieci anni. E' la spettacolare apocalisse che i fan si aspettano che sia e forse qualcosa di più, alla luce dello spiazzante e memorabile finale.

Da oggi, 25 aprile, arriva nelle sale, distribuito da Disney, e promette un incasso record al botteghino. Tutto è abnorme in questa pellicola, fin dal budget produttivo di 300 milioni di dollari, (senza contare la promozione globale, pari forse ad altri 200). Si tratta della più grande réunion di supereroi di tutti i tempi ed è motivata dall'alleanza tra Avengers e Guardiani della Galassia contro il potente Thanos, un malvagio alieno intenzionato a impossessarsi delle gemme dell'infinito, diventando in questo modo onnipotente e onnisciente. La filosofia di Thanos è rimediare alla sovrappopolazione dei diversi pianeti compiendo continui genocidi ma, una volta in possesso del potere cui aspira, per decidere del destino dell'universo potrebbe bastargli uno schiocco delle dita. Convinto di avere intenzioni giuste e di essere addirittura mosso da pietà, questo personaggio non è solo il vero protagonista del film, ma l'antagonista definitivo, il più riuscito tra quelli apparsi nelle pellicole Marvel.

Per 149 minuti si alternano sorprese, battaglie dall'azione pirotecnica, momenti scanzonati e scene in cui l'emotività ha sfumature drammatiche. Sarà una festa per gli estimatori del genere assistere a piccoli battibecchi tra figure mai incontratesi prima: la gara in egocentrismo e carisma tra alcuni è davvero spassosa. Rivelare un qualsiasi dettaglio sarebbe un delitto.

I fratelli Russo, alla regia, sono riusciti nel non facile compito di dare spazio ai numerosi personaggi senza creare uno sterile effetto collage, anzi orchestrandone l'interazione a meraviglia. L'equilibrio narrativo è indubbio e l'epilogo sarà ricordato a lungo dai fan.

La fine di un ciclo si è compiuta e c'è da pensare che la seconda parte di "Avengers: Infinity War", attesa all'inizio di maggio 2019, servirà a metabolizzare quanto avvenuto nella prima e a fare da lancio a una stagione completamente nuova.