Per avere un figlio meglio puntare la sveglia alle sei

Secondo i medici le prime ore del mattino creano nella coppia una «miscela bomba» che esalta la capacità di concepimento

Nino Materi

Se avete deciso di fare un figlio mettete la sveglia alle 6, massimo alle 6.30. Lo sappiamo, è un po’ prestino. Soprattutto per fare certe cose. Ma in nome dell’agognata maternità e paternità si fa questo ed altro. Certo, se si potesse fare qualche ora dopo sarebbe meglio, ma il primario del centro Artes di Torino, Alessandro Di Gregorio, dice che no: «Farlo prima delle sette è molto meglio».
Dottore, è sicuro che ne valga la pena? «Di prima mattina nell'uomo si registra il picco massimo di testosterone, l'ormone implicato nel meccanismo dell'erezione; mentre nella donna si impennano gli estrogeni che favoriscono la comparsa del desiderio e il picco dell'LH, (altissima capacità di concepimento): è quindi il momento di massima resa per entrambi anche dal punto di vista scientifico».
Dal «punto di vista scientifico» non lo mettiamo in dubbio, ma dal «punto di vista dell’assonnimento» - all’alba - il richiamo di Morfeo può forse risultare più piacevole di quello di Eros. Purtroppo Di Gregorio non transige: «Tra le 6 e le 6,30 nei corpi si forma una “miscela bomba” in grado di rendere ottimali le prestazioni sessuali». Preparata la «miscela bomba», non resta che fare «esplodere» il tutto. Si tratterà di un «attacco» vincente? Gli esperti del Centro Artes di Torino (struttura medica specializzata nella diagnosi e nel trattamento della sterilità di coppia) sono ottimisti: «Secondo i dati del nostro studio svegliarsi la mattina e fare l’amore non solo è molto salutare ma ne traggono beneficio il fisico, l'umore, il rapporto di coppia e, principalmente, la capacità di concepimento». Secondo i ricercatori torinesi «se è vero che la sera e la notte sono momenti in cui le coppie possono vivere la loro intimità in modo sereno e rilassato, è anche vero che alla fine della giornata ci si sente spesso scarichi di energie, stanchi e desiderosi di abbandonarsi alla pigrizia». È la stanchezza, infatti, una delle cause più diffuse del calo del desiderio, sia nell'uomo (34%) che nella donna (21%), quando le energie riservate al sesso sono quelle che rimangono alla fine di una giornata piena di impegni. Di mattina, al contrario, con il corpo rilassato e nervi distesi, è molto più facile l'abbandono psicofisico, necessario anche per il concepimento.
Conferme arrivano anche dal resto d'Europa. Un sondaggio sulle abitudini sessuali delle coppie francesi pubblicato sulla rivista Psychologie rivela che il 21% delle donne francesi preferisce la mattina e il 16% il pomeriggio mentre il 33% degli uomini «sono pronti a fare l'amore in ogni momento» (parbleu!). Ma tornando alla «miscela bomba» cui faceva cenno all’inizio il dottor Di Gregorio, quanto dura mediamente la «deflagrazione»? Lo studio curato dal Centro Artes di Torino è riuscito - cronometro alla mano - a calcolare tempi e intertempi delle varie performance. Ecco i risultati: la maggior parte delle coppie dedica al sesso trenta minuti (27%); il 20% più di 30 minuti, il 14% dai 20 ai 25 minuti e il 10% meno di 10 minuti; menzione speciale per quel 3% che «resiste» più di un'ora. Al termine del «rapporto» tre uomini su due si rimettono a dormire.
Indovinate perché.