Per avere il giusto clima serve il condizionatore giusto

La rassegna di tutto quanto offrono i grandi marchi del settore

Il condizionamentto dell'aria è oggi un tema di grande attualità, perché da una parte quando le temperature esterne alla nostra casa sono alte, il fresco che possiamo procurarci a volte diventa addirittura indispensabile, dall'altra i consumi energetici aumentano in grande misura e quando questo si ripercuote in città molto popolose costi e gestione della corrente elettrica diventano grandi problemi.
Ma chi inventò il condizionatore? Bisogna risalire al 1911, quando l'americano Willis Carrier ebbe l'incarico di risolvere il problema del controllo dell'umidità in una tipografia di Brooklin, mentre il termine «aria condizionata» fu coniato sempre da un americano, Stuart Cramer. I condizionatori si dividono in due grandi famiglie, quelli che fanno solo freddo e quelli che in inverno possono anche riscaldare. A parte quegli apparecchi su ruote che si possono spostare da una camera ad un'altra e che devono avere un tubo che si colleghi all'esterno (oggi molto più sottili di un tempo), la soluzione che sta prendendo sempre più piede è quella di avere un apparecchio a parete, preferibilmente nella parte alta di un locale, collegato ad una unità esterna, magari posta su un balcone, mediante due tubi in rame e i collegamenti di controllo e di comando incassati o protetti da una canalina. Logicamente gli apparecchi a parete possono essere più di uno. Le unità esterne, spesso antiestetiche, possono subire vincoli dai Comuni, in vie di particolare pregio come anche dagli stessi regolamenti condominiali.
In questa pagina, apprezzabile maggiormente proprio se le temperature esterne sono alte, ecco una serie di suggerimenti sugli apparecchi di maggior qualità e sulla loro diversa sistemazione in casa, non escludendo però il classico e risparmioso ventilatore, rivisitato e oggi soprattutto da soffitto.
(hanno collaborato:
Albino Boffi
e Gabriella Kuruvilla)