Aveva in casa cd pirata: multa di 20mila euro

Nino Materi

Cercavano probabilmente qualcos’altro, ma si sono dovuti accontentare di 200 dischetti pirata con musica e film duplicati illegalmente. Quando i poliziotti che hanno fatto irruzione in un appartamento di Cremona hanno chiesto conto di quel materiale al padrone di casa, si sono sentiti rispondere: «Sono solo copie che abbiamo fatto per uso domestico e non commerciale. Lo fanno tutti...». Ma la circostanza che lo facciano - se non proprio tutti - sicuramente in molti, non è bastato a evitare una maximulta da 20mila euro: la prima e la più salata da quando sono entrate in vigore le nuove norme antipirateria. Un giro di vite legislativo che prevede anche il carcere per chi realizza duplicazioni a fine di lucro e che si limita a svuotare il portafoglio di chi lo fa per «uso personale». Un mercato particolarmente florido nel nostro Paese dove ogni anno quasi due milioni di persone acquistano regolarmente cd masterizzati (ovvero la duplicazione di un’opera musicale senza il consenso del titolare dei diritti): di questi il 22% li scarica da internet, mentre il 53% li riproduce da altri; stesso trend per i dvd (copie delle pellicole originali vendute al pubblico in alcuni casi addirittura prima dell’uscita dei film nelle sale): il 60% viene acquistato da ambulanti clandestini.
Un business che comporta il possesso di materiale fuorilegge da parte di 11 milioni e mezzo di italiani il cui identikit risponde a caratteristiche ben precise: maschio, con un’età compresa tra i 25-34 anni, di istruzione media e residente in città con oltre 100mila abitanti.
Ma torniamo alla vicenda di Cremona che rischia di mettere in apprensione il variegato mondo dei pirati fai-da-te, un ambiente dove la masterizzazione dei dischetti si è trasformata in un hobby capace di «armonizzare» più elementi: la visione e l’ascolto dei propri beniamini cinematografici con in più il vantaggio di risparmiare alla grande sul prezzo di dvd e cd originali. Nel corso del blitz cremonese, disposto nell’ambito di un'inchiesta top secret, gli agenti hanno trovato 200 tra cd e dvd duplicati e masterizzati: le classiche copie fatte a uso domestico e non per scopi commerciali; ma per la sola detenzione di questi supporti audiovisivi, è scattata una sanzione di 20mila euro.
Un'operazione di questo tipo non ha precedenti in Italia sia perché le norme che hanno inasprito le sanzioni in materia di pirateria audiovisiva sono recenti, sia perché finora non si è mai arrivati a multare qualcuno per i dischetti tenuti in casa, non a fini di vendita o di noleggio e tanto meno per la riproduzione in pubblico. Le forze dell’ordine si erano dunque limitate al sequestro di cd e dvd privi del marchio Siae venduti in strada, per lo più da cittadini extracomunitari; mai, però, si era assistito al sequestro e a sanzioni a carico di privati.
Ora c’è chi giura che si cambierà musica e sarà tutto un altro film.