«Aveva detto di essere vergine, non la sposo più»

Marocchino, 20 anni, rompe il fidanzamento davanti alla polizia, lei però aspetta due gemelli

Silvia Villani

Davanti agli agenti dell'ufficio denunce di Cinisello Balsamo si sono fronteggiati come le famiglie Montecchi e Capuleti. A dividere i clan dei novelli Romeo, un giovane ventenne marocchino residente a Lecco, e Giulietta, una venticinquenne nordafricana di Cinisello, un matrimonio fantasma che secondo la famiglia di lei si sarebbe celebrato nei giorni scorsi e un esposto, dove lui accusa l'amata d'inganno. «Mi ha detto di essere vergine e di prendere la pillola - le ha urlato davanti a mamme, sorelle e divertiti cittadini in attesa di ritirare il proprio passaporto - ma non è vero. Adesso aspetta due gemelli e io non li voglio». I due si era conosciuti nei mesi scorsi e tra loro era scoccato l'amore tanto che avevano festeggiato la loro unione con un antico rito marocchino. Cerimonia che secondo la famiglia della ragazza costituirebbe un vincolo matrimoniale ma che per i genitori del ventenne equivarrebbe solo a una festa di fidanzamento. Ad aggravare la situazione l'inattesa gravidanza. Dopo aver cercato più volte di convincere la compagna ad abortire, il giovane, uno studente che vive ancora insieme alla madre, ha cercato aiuto nella polizia. Davanti alle forze dell'ordine si sono così trovati a fronteggiarsi i due clan. «Mi ha detto che era vergine - ha gridato il giovane - ma mi ha mentito. Sono stato preso in giro, sono solo un povero studente che non ha i mezzi per mantenere una famiglia e lei lo sapeva». Così, quando il ragazzo, spalleggiato dalla mamma, ha iniziato ad accusare l'amata dicendole di averlo ingannato, le famiglie non sono più riuscite a trattenere la rabbia e, un po' in italiano un po' in arabo, hanno incominciato a insultarsi. Evidente l'imbarazzo dei poliziotti che hanno separato i due giovani dalle rispettive «tifoserie» e li hanno accompagnati in un'altra stanza per dare loro l'opportunità di chiarirsi. Poi gli agenti sono riusciti a riportare la calma invitando i due a tornare a casa e a decidere con più serenità del loro futuro.