«Avevamo denunciato il cartello nel 2002»

«Rilevate le irregolarità, il Comune aveva segnalato le gare sospette in Procura, escludendo ben 374 aziende dall’assegnazione dei lavori»

Da tempo, le anomalie nel sistema delle assegnazioni degli appalti erano state segnalate dal Comune. «Nel 2002 - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato - l’amministrazione ha fatto le prime segnalazioni alla magistratura proprio partendo da denunce su lavori di manutenzione delle strade. L’Ufficio gare e contratti del Comune aveva rilevato alcune irregolarità nei documenti di gara ed escluso le prime cinque imprese. Da allora non ci siamo più fermati». Qualche numero. «Ad oggi - commenta il senatore di An - sono 374 le esclusioni effettuate dal Comune per collegamento sostanziale di 128 imprese per un importo che supera i 105 milioni di euro».
Secondo De Corato, «gli arresti di oggi rappresentano un’importante azione della magistratura nei confronti di gravi reati che incidono negativamente sulla qualità delle opere e creano grossi ostacoli al libero mercato. Dobbiamo continuare con determinazione la lotta alla corruzione per garantire la qualità delle gare e contribuire a far cambiare una mentalità purtroppo ancora molto diffusa».
Concorda col vicesindaco Bruno Simini. L’assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture promette «l’impegno personale a mantenere questa sensibilità rispetto alla trasparenza e ai controlli, cercando di rafforzarlo in prospettiva anche per quel che riguarda la sicurezza nei cantieri e la qualità dei lavori, per garantire il massimo rispetto delle regole». «Come più volte ho sottolineato - aggiunge - l’attenzione dei nostri tecnici è tale che oggi siamo in grado di effettuare un monitoraggio di tutte le gare d’appalto sin dalle prime fasi. Dal momento della presentazione delle offerte, possiamo capire se vi sono eventuali scorrettezze da parte delle aziende partecipanti». E, a testimonianza dell’impegno di Palazzo Marino, il prossimo 5 dicembre il Comune sarà premiato dall’organizzazione internazionale «Transparency» - l’associazione non governativa e non profit che si propone di combattere la corruzione - per il lavoro svolto in questi anni.