Aviano Il primo centro italiano che cura la stanchezza cronica

Vent'anni fa si parlava di stanchezza cronica fra l'incredulità generale. Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità dedica una giornata speciale (12 maggio) a questa patologia, sottolineando la sua diffusione: trecentomila casi soltanto in Italia. Dice il professor Umberto Tirelli, che per primo ha descritto questa sindrome: «Bisogna moltiplicare i sistemi di informazione, ancora carenti, e raggiungere un numero sempre maggiore di medici». Tirelli - che dirige l'Istituto nazionale dei tumori di Aviano - ha partecipato nel 1994 a uno studio internazionale sulla Stanchezza cronica, pubblicato sugli «Annals of internal medicine», che dava una chiara definizione della malattia: fatica cronica persistente per almeno sei mesi, non alleviata dal riposo, che provoca una netta riduzione di ogni attività. Inoltre, sostiene lo studio, vengono rilevati altri sintomi: disturbi della memoria, dolori alle ghiandole cervicali e ascellari, dolori muscolari e articolari, cefalea, sonno non ristoratore, debolezza conseguente ad ogni esercizio fisico, anche minimo. È una patologia assai debilitante che compromette anche la psiche.
L'Istituto dei tumori di Aviano ospita il primo centro di studi nato in Italia sulla stanchezza cronica, con annesso ambulatorio. In tutto il mondo si sperimentano nuovi farmaci per curare la malattia. Queste terapie portano a una riduzione della sintomatologia. Nella maggior parte dei casi, purtroppo, la sindrome diventa cronica. In Italia esistono quattro Associazioni dei pazienti. Chiamando 0434/660277 (Cfs Associazione italiana - www.salutemed.it/cfs), si può conoscere le novità cliniche su questa malattia.