Avio, atterraggio in Borsa entro il 2006

da Milano

Avio, società ceduta nel 2003 da Fiat al fondo Carlyle, ha avviato le procedure per il collocamento in Borsa. Carlyle, secondo quanto risulta a Radiocor, ha preso contatti nei giorni scorsi con le principali banche d’affari internazionali e italiane per verificare la loro candidatura al ruolo di global coordinator. Il termine indicato da Carlyle alle banche d’affari per le candidature è fine marzo. Il collocamento è previsto entro fine 2006.
Avio, attuale nome dell’ex Fiat Avio, produce motori per navi, aerei e spazio ed è stata ceduta nel luglio 2003 dal Lingotto al fondo di private equity Carlyle (70%), mentre Finmeccanica aveva rilevato una quota pari al 30%. Il gruppo nel 2004 ha fatturato oltre 1,2 miliardi di euro con un’ebitda di poco sotto la soglia dei 200 milioni. Nel 2005 ha acquisito da Royal Philips Electronics l’80% delle attività aeronautiche di Philips Aerospace, società olandese con sede a Eindhoven che da oltre trenta anni si occupa di attività aerospaziali con una specializzazione in lavorazioni high-tech sviluppata più di recente.
Avio ha quasi compiuto il secolo di attività, essendo stata fondata a Torino nel 1908 nel contesto dell’iniziativa industriale della Fiat che scelse di diversificare i propri interessi prevalenti sfruttando la filiera tecnologica del motore a scoppio a benzina in rami industriali collaterali: motori per navi e per l’aviazione. Negli anni Sessanta i settori di attività si allargarono ulteriormente, estendendosi alle attività spaziali. Avio è presente in Italia e all’estero con dieci insediamenti e 4.800 dipendenti. Opera in quattro settori di attività: moduli e componenti per motori aeronautici, revisioni motori civili e governativi, spazio e turbine aeroderivate per applicazioni navali. È leader mondiale per quanto riguarda le trasmissioni di potenza. È il motorista italiano di riferimento per i motori aeronautici, ed è leader nella propulsione spaziale a solido. Non produce più propri modelli di motore, ma come componentista e sottosistemista collabora ai principali programmi dei maggiori motoristi mondiali. L’attività è ripartita tra settore civile (quasi il 50% del fatturato), militare (30%), spazio (circa 13%), manutenzioni e revisioni (8-10%).