Avion Travel: «I brani di Conte sono la nostra nuova frontiera»

Un suono cosmopolita che gioca con eleganza tra mondo colto e popolare; che viaggia sull’onda di sofisticati melange che mischiano Mediterraneo e Africa, jazz, pop e sapori classicheggianti. La forma-canzone si dilata e si colora nelle mani della Piccola Orchestra Avion Travel, che stasera torna in città per un concerto al Palasharp.
La formazione di Peppe Servillo, in scena da quasi trent’anni, è sempre alla ricerca di nuovi orizzonti. L’ultimo, intrigante e difficile, la rilettura di alcuni classici di Paolo Conte nell’album Danson metropoli. L’avvocato di Asti, non molto incline alle collaborazioni, s’è prestato con piacere all’operazione degli Avion, apparendo nel cd in un’intrigante versione di Elisir insieme alla band e a Gianna Nannini. Solo l’estro degli Avion Travel avrebbe potuto affrontare un repertorio personalizzato come quello di Conte (da Cosa sai di me a Aguaplano, da Un vecchio errore a Languida) con ironia e leggerezza, senza snaturarne lo spirito e le emozioni. «Siamo sempre alla ricerca di nuove frontiere - dice Servillo - anche se rimaniamo saldamente ancorati alle nostre radici mediterranee». I brani del disco dovrebbero fare da canovaccio al concerto di stasera, con incursioni nel loro repertorio più amato dal pubblico, quello che dalle origini rockettare (vinsero anche la sezione rock al festival di Sanremo del 1987) alla svolta nel 1992 con l’album Bellosguardo all’ingresso l’anno successivo nella scuderia di Caterina Caselli che tiene a battesimo album come Opplà e Finalmente fiori. Sempre fedeli alla linea della musica di qualità. Gli Avion Travel hanno costruito brani colti e incantatori che hanno affascinato il grande pubblico, ad esempio conquistando il premio della critica a Sanremo nel 1997 con Dormi e sogna e poi vincendo la kermesse sanremese con Sentimento. Nel loro carnet anche l’operina musicalteatrale, con la complicità di Fabrizio Bentivoglio, La terra vista dalla luna. Il segreto di tale versatilità? «Le canzoni appartengono al mondo e le varie forme d’arte si intrecciano - dice Servillo -, interagire con altre culture e altre forme espressive è l’unica via di crescita per la musica moderna».
Avion Travel
stasera ore 21
Palasharp
ingresso libero