Avrà sede a Milano l’agenzia nazionale per l’innovazione

Formigoni: ora portiamo qui quella europea

Potrà contare su 300 specialisti e un investimento complessivo di 400 milioni di euro l'Agenzia per la diffusione dell'innovazione che avrà sede a Milano (ultimo «regalo» dell’ex premier Silvio Berlusconi alla propria città) ideata per «accrescere la competitività delle imprese, diffondere l'utilizzo delle nuove tecnologie, favorire l'integrazione di nuove tecnologie, favorire l'integrazione tra il sistema della ricerca e quello produttivo».
L'Agenzia avrà sede nel Palazzo dell'Innovazione, in via Soderini, la cui costruzione dovrebbe terminare nel 2008. La nuova struttura ospiterà centri di ricerca europei, studi per i brevetti, società specializzate in trasferimento tecnologico, società di venture capital, insieme ad uffici della Camera di commercio per l'innovazione.
«È un grande successo, per Milano, per il Paese e per la Camera di Commercio - ha sottolineato il suo presidente, Carlo Sangalli - Anche sull'innovazione il nostro territorio vanta posizioni importanti: dal numero di imprese che pensano e che fanno pensare, all'occupazione nei settori ad alta tecnologia e conoscenza, più di 1 addetto ogni 7, la Lombardia fa bene in Europa, arrivando, in alcuni casi, ad eccellere. Siamo primi in Italia e nell'Europa meridionale, e reggiamo il confronto con la Germania, la Svezia, la Gran Bretagna».
«È essenziale che la sede sia qui a Milano - ha detto il governatore Roberto Formigoni-. Mi sono battuto perché fosse qui e, ora, mi batterò perché l'agenzia per l'innovazione europea abbia sede a Milano. È importante per la sua funzione di coordinamento, per portare qui gli investimenti e perché sarà al servizio della crescita. Ora mi auguro che il nuovo Governo sappia riconoscere le funzioni e le potenzialità dell'Agenzia, mettendola al più presto in condizione di operare e di svolgere il proprio compito. Questo è il campo in cui il Governo dovrà dimostrare la sua attenzione non tanto per il Nord, ma per la competitività di tutta l'Italia».