«Avrei dovuto superarlo, ma non l’ho visto»

Ma un altro concorrente: «L’ho passato al km 38 mi ha sorpreso per il passo ancora discreto»

nostro inviato a Reggio Emilia

Il giallo stuzzica, così abbiamo voluto rintracciare e ascoltare alcuni dei concorrenti della maratona di Reggio. Carlo Roncaglia, 59 anni, podista tesserato per la Polisportiva di Castelfranco Emilia, è arrivato al traguardo della maratona di Reggio in 4 ore 19 minuti e 56 secondi, un bel paio di minuti prima di Prodi, dunque. Lungo la marcia, o almeno nel tratto finale, avrebbe dovuto vedere Prodi e superarlo. E invece... «Invece non l’ho proprio mai visto, sono sicurissimo di non averlo mai superato. Fosse stato un signor nessun non ci avrei fatto caso, ma lui, mi creda, almeno per tutto il trambusto che c’era stato alla partenza, sarebbe stato impossibile non notarlo». Hanno invece visto Prodi, e l’hanno pure superato, due altri maratoneti semiprofessionisti, Fausto Hokotivic, 54 anni, (4 ore 18 minuti e 45 secondi) tesserato per il club podistico Valassina, e Davide Gasparinetti, 42 anni, (4 ore 19 minuti e 50 secondi) dell’Atletica Nervianese, che si allena tre volte alla settimana. Ma le loro versioni, perfettamente coincidenti, suscitano nuovi interrogativi. «L’abbiamo superato - dice Hokotovich - al chilometro 38, cioè a quattro dal traguardo. Sembrava provato, ma ci ha sorpreso vederlo mantenere un discreto passo... ». L’avevate già superato in altri momenti della gara? «No - dice Gasparinetti - era la prima volta che lo incontravamo». Ma come è possibile che si sia materializzato lì, a pochi chilometri dalla conclusione? «Certo è strano - replica Hokotivic - soprattutto per uno senza allenamento specifico... ». Ritenete possibile, come denuncia un vostro collega, che possa aver percorso solo un tratto di maratona, poi sia salito su un’auto e sia ricomparso quasi alla conclusione? «Con duemila persone in gara - replicano i due podisti - e l’attraversamento di vari centri abitati, si può fare tutto. Insomma, tutto è possibile... ».