«Avrei testimoniato volentieri al processo per i fatti del G8»

Genova. «Avrei dato molto volentieri il mio contributo come testimone al processo sui fatti di Bolzaneto per arrivare, finalmente, alla verità, finora inquinata da troppe false certezze»: sono parole del ministro guardasigilli Roberto Castelli, in merito alla decisione di non essere ammesso come testimone al processo per le violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8.
Sia Castelli sia il ministro degli Esteri e vicepremier Gianfranco Fini infatti non sono stati ammessi come testimoni al processo. Lo hanno deciso i giudici della terza sezione del tribunale penale che, dopo tre ore di camera di consiglio, hanno letto l’ordinanza con l’elenco dei testi ammessi al processo. La testimonianza di Castelli era stata chiesta da alcuni difensori che assistono agenti della polizia penitenziaria. Per quanto riguarda Fini, i giudici l’hanno escluso in quanto nella circostanza era a Genova ma non nella caserma di Bolzaneto.