«Avvenire» abbocca all’amo del fabbricatore di bufale

La lettera dello scrittore ispano messicano Paco Ignacio Taibo II, pubblicata ieri su Avvenire non è altro che una bufala, una trappola orchestrata ai danni del quotidiano di ispirazione cattolica. Che purtroppo c’è cascato in pieno. La lettera, indirizzata al direttore Marco Tarquinio (nella foto) e vergata da un sedicente Taibo, scrittore notoriamente marxista e ateo, descriveva la commozione provata di fronte allo spettacolo della Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid, e non nascondeva l’entusiasmo per i valori di solidarietà testimoniati dai ragazzi. Il finto Taibo è in realtà il giornalista Tommaso Debenedetti, noto per le sue «falsificazioni d’autore» di interviste e dichiarazioni. Lui stesso si è tolto la soddisfazione di svelare l’inganno inviando una rettifica ad Avvenire. E Tarquinio ha deciso allora di affidare al corsivo di oggi su Avvenire la risposta allo spacciatore di bufale, esprimendo «dispiacere» sia per i lettori che «per il falsario che ha giochicchiato così con un evento grande, gioioso e bello come la Gmg».