Gli avversari che si rispettano si confrontano sulle idee

(...) Conti, per l’ennesima volta, ha dimostrato di essere un signore della politica, oltre che una persona piacevole, spiritosa ed ironica. E, per l’ennesima volta, confrontarsi con lui è stato un piacere. Così come lo è ogni volta che ci troviamo da parti opposte della barricata - cioè praticamente sempre - e siamo i più fieri avversari delle nostre rispettive idee.
Però l’amicizia e la stima fra noi del Giornale e il capo dei bertinottiani liguri riesce a travalicare tutte queste differenze. E a trasformarsi, per entrambi, in una bellissima palestra di dibattito, da cui noi spesso usciamo arricchiti. E spero che l’arricchimento sia reciproco.
Credo che se questo modo di rapportarsi e di confrontarsi diventasse l’abitudine - a tutti i livelli e a tutte le latitudini - da Genova potrebbe partire davvero una Rifondazione. Che, magari, non sarà quella che sogna Conti. Ma è certamente la rifondazione della civiltà.