Avversari mai nemici

(...) per mugugnare di meno ed essere un po’ più tolleranti di fronte a un disagio. O ci siamo dimenticati come gestirono le nevicate le giunte di Pericu?
Insomma, a casa nostra e vostra si fa così: si giudica sui fatti. Giudizi, non pregiudizi. Si attacca mille volte Marta, se c’è bisogno, e la si difende una o mille, se c’è bisogno. Risultando molto più credibili per tutte le altre. Ieri, ad esempio, abbiamo condiviso con lei la richiesta di cambio di data per il Gay Pride, per evitare la coincidenza con il Corpus Domini, dopo averla attaccata duramente sul fatto che ha minimizzato la vicenda dei bus.
Ricordo ancora un paio di vergognose lettere di insulti (pubblicate e a cui non ho mai avuto risposta) di chi mi accusava di asservimento al Comune per non aver cavalcato quella roba nota come Mensopoli. Sono un garantista, garantista per tutti, non solo con gli amici miei. E noto come l’assessore Striano si è dimesso immediatamente appena indagato, ha sofferto anche umanamente la situazione e pare non essere nemmeno rinviato a giudizio. Così come potrebbe capitare anche all’assessore Morettini. Parlo di gente che abbiamo attaccato un giorno sì e l’altro pure, ma ci sarà qualcuno in questa città che ha il coraggio di dire queste cose! Poi, chiaramente, si faranno i processi e si giudicherà. Ma se chiederemo le dimissioni di Marta, come abbiamo fatto, le chiederemo perchè Genova è governata male e non perchè c’è un’inchiesta su qualcuno nella giunta. Magari destinata a finire in nulla. Si chiama garantismo, si chiama Politica.
Insomma, mi sembra chiaro. E credo che la lettera del sindaco sul «caso Gasparri», di cui ovviamente la ringrazio, fotografi alla perfezione quelli che sono i nostri principi ispiratori e lo spirito con cui facciamo il Giornale.
Insomma, anche se non sono «komunista!», sono d’accordo con Marta. Preparandomi ad attaccarla domani.