Avversari sì, nemici mai

(...) Perchè Repetto e Vincenzi sanno benissimo che questo è l’unico organo di stampa che ha sostenuto, forse addirittura più dei partiti della coalizione che li candida, i loro competitor principali Oliveri e Musso. E soprattutto Marta e Alessandro sanno che non abbiamo mai risparmiato (e continueremo a non risparmiare) loro assolutamente nulla. Anzi, tutte le notizie, le interviste e le inchieste più scomode nei loro confronti sono uscite su queste pagine. Gli argomenti veri della campagna elettorale, non quelli demagogici o da asilo Mariuccia, sono stati sollevati da noi. A volte, non sempre, ripresi dal centrodestra. É qualcosa di cui siamo orgogliosi, perchè è la testimonianza di un Giornale vivo e vero.
Ecco, il fatto che le inserzioni siano state annunciate e prenotate nonostante la nostra ferma opposizione nei fatti e nelle idee, sapendo che non abbiamo fatto, non facciamo e non faremo sconti è qualcosa che ci inorgoglisce moltissimo. Anche perchè fa seguito ad analoghe scelte di Stefano Zara per le suppletive al collegio 10 della Camera e di Claudio Burlando alle scorse regionali.
Non credo che Vincenzi e Repetto pensino che quelle pubblicità portino messi di voti alle loro liste e sanno che non saranno certo le inserzioni ad ammorbidirci. Ma testimoniano con grande signorilità e civiltà che credono in rapporti, anche duri, anche aspri, ma comunque corretti e mai viziati da malafede o da colpi bassi. Che riconoscono sempre e comunque il diritto di replica e, soprattutto, non falsificano mai fatti e notizie. É l’abc del giornalismo, almeno del nostro.
Credo che le scelte passate di Zara e Burlando, quella odierna di Repetto e l’intenzione della Vincenzi siano solo l’ultima certificazione del Dna di questo Giornale. Si può essere anche avversari politici, non nemici. Si può combattere, anche duramente, non insultarsi. Si può polemizzare, non mistificare.
Noi partiamo da qui.