Gli avvocati inglesi si rifanno la testa «Mai più in tribunale con i parrucconi»

Sono un retaggio addirittura della fine del Seicento. Parrucche addio nei tribunali inglesi? Uno degli accessori più antichi dell’abbigliamento degli avvocati del Regno Unito potrebbe esser messo in pensione se avrà partita vinta Lord Phillips of Worth Matravers, il presidente della Supreme Court che da anni le vede come il fumo negli occhi. Nell’ultimo affondo in una battaglia di pluriennale contro le parrucche, Lord Philips ha avvisato gli avvocati che compaiono davanti al suo tribunale che «possono abbandonare uno o tutti gli elementi della uniforme tradizionale». L’idea è di rendere, anche nelle apparenze, il lavoro della Corte «il più accessibile possibile» Il magistrato ha notato che nei tribunali che applicano il diritto di famiglia parrucche e toghe sono già state abolite e gli avvocati, non più «parrucconi», appaiono in abiti civili. «L’importante è che in ogni processo tutti i legali siano d’accordo sul codice di abbigliamento»: vale a dire o tutti in parrucca, o tutti senza. Le parrucche in tribunale simboleggiano la Giustizia amministrata nel Regno Unito da corti penali, corti di contea e High Court: un anacronismo, indubbiamente, in un mondo in cui in aula è entrato Twitter e in cui gli schermi del computer hanno sostituito i dossier cartacei infiocchettati con il nastrino rosa. Indossate su toga di seta (da cui ’silks’, in gergo, per indicare gli avvocati di più alto grado) e colletto di pizzo, le prime entrarono in un’aula di tribunale durante il regno di Carlo II, restauratore della monarchia nel 1660 dopo che il padre Carlo I aveva perso testa e relativa parrucca sotto la scure di Cromwell nel 1649. Il modello attuale è quello brevettato nel 1832 da Humphrey Ravenscroft: crine di cavallo bianco-grigio che non ha bisogno di continue incipriature o arricciamenti. La Ede and Ravencrofts, quartier generale su Chancery Lane a Londra alle spalle dei tribunali, continua a produrle a un costo di 549 sterline per i modelli più economici che può salire a oltre 3.000 per i tipi più sofisticati. Sono anni che si parla di una riforma e oggi il Times è tornato a sollevare il dibattito su quello che molti sudditi della regina considerano un relitto del passato, prova della distanza tra potere giudiziario e realtà. In un sondaggio qualche anno fa era emerso che il 60 per cento dei britannici erano favorevoli ad aggiornare l’uniforme, il problema era che gli avvocati al 70 per cento non si erano mostrati d’accordo.