Avvocati, manager e imprenditori: ecco tutti i più ricchi (e tartassati)

(...) della pubblicazione dei dati dei primi cento contribuenti genovesi su autorevoli quotidiani economici come il Sole 24 ore e Italia Oggi, ha deciso di raccontare qualcosa di più dei professionisti che, grazie alla propria attività, non sfuggono al fisco e anzi riempiono in maniera significativa le casse dello Stato. Perché, è bene ricordarlo, questa è la classifica di chi paga le tasse, ovvero grazie alla sua attività fornisce un introito che va a tutti gli italiani. Inoltre seguendo le direttive del Garante pubblichiamo i nomi di chi a Genova è noto. Inoltre va ricordato che il reddito d’impresa non rientra in questa classifica, che riguarda solo le persone fisiche.
Il numero uno della classifica è l’avvocato Franco Nicola Bonelli, dello studio associato Bonelli Erede Pappalardo che nel 2005 ha dichiarato un imponibile lordo di 10 milioni e 944 mila euro, distaccando in maniera significativa tutti i genovesi che lo seguono e versando all’erario qualcosa come 4 milioni e 689 mila euro. Il secondo avvocato in lista, staccato però di sette posti è il professor Sergio Carbone, avvocato esperto di diritto marittimo, consulente per diverse società e autore di numerose pubblicazioni. E se al secondo posto spicca il nome del comico show man e ora «politologo» Beppe Grillo che che dichiarando 4 milioni e 272mila euro ne versa al fisco uno e otto, al terzo posto troviamo un manager che forse non tutti conoscono ma che fa invidia a molti: Antonio Cavo, manager di punta dell’Elsag Bailey che ha dichiarato tre anni fa un imponibile lordo di 3 milioni di euro e qualche spicciolo, versandone all’erario un milione e due.
Tra gli imprenditori il primo nella lista è Alessandro Garrone, il più giovane paperone tra i primi dieci classificati, che con 2 milioni e 956mila euro (uno e due versati alle tesse) è il primo nella sua categoria.
Al quinto posto c’è il commercialista Giovanni Domenichini, che ha ricoperto anche cariche importanti nelle imprese genovesi essendo stato anche presidente dell’Amga. Lui, con i 2 milioni e 445mila euro di imponibile (1 milione e 42 mila di imposta) è il primo nella sua categoria. L’armatore Alcide Rosina lo segue a ruota (2 milioni e 372mila euro di imponibile e circa un milione di imposta) seguito dal costruttore Pietro Rinaldi. Al decimo posto spunta un medico, il noto ortopedico Ferdinando Priano, mago della chirurgia che ha dichiarato un milione e 912mila euro pagandone 811 mila di tasse. Ecco altre curiosità: tra i manager al 14° posto c’è Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova (ha guadagnato un milione e mezzo di euro e ne ha pagato 634 mila di tasse) che scavalca Giovanni Berneschi, presidente della Carige (lui ha denunciato un milione e 300mila euro versandone all’erario 560mila). Seguono ancora avvocati, singoli o associati, che sono certamente da considerare contribuenti benemeriti per le somme che pagano al fisco. Più «poveri», fatta eccezione per uno in particolare, gli uomini e le donne di spettacolo genovesi. Resta un dato certo. Le tasse. Chi più chi meno ci siamo tutti.
(1-continua)