Avvocati spiati È scandalo in Inghilterra

da Londra

Le cimici erano nascoste nei tavoli dei parlatori: e così forse un centinaio di avvocati britannici, tra i quali anche due note avvocatesse specializzate in diritti umani, sono state spiate durante le conversazioni con i loro assistiti nelle carceri. La pratica era probabilmente diffusa in tutta la Gran Bretagna e adesso aumentano le pressioni sul governo perché riveli se ne fosse al corrente. Lo scandalo è venuto alla luce quando un parlamentare musulmano del Partito Laburista era stato spiato durante la visita a un amico, sospettato di attività terroristica, nella prigione di Woodhill, vicino a Londra. Ora si è scoperto che era solo un caso tra molti.
Nelle visite ai loro assistiti sono stati spiati noti legali, ma anche due avvocatesse specializzate in diritti umani: Gareth Peirce e Mudassar Arani. Peirce è forse la più famosa avvocatessa di diritti civili nel Paese, che ha rappresentato tra gli altri la famiglia del brasiliano Jean Charles de Menezes, ucciso dai proiettili della polizia nel metro londinese perché scambiato per un terrorista. Arani si è specializzata nella difesa di sospettati di terrorismo islamico e rappresenta, tra gli altri, Abu Hamza, l’imam della moschea di Finnsbury Park, per il quale Londra ha autorizzato nei giorni scorsi l’estradizione in Usa.