Avvocato travolto dal treno

Molta impressione ha suscitato - sia a Reggio Emilia, dove esercitava la professione, sia in Liguria dove era molto conosciuto - la morte dell’avvocato Giacomo Beccari, di 59 anni, scomparso improvvisamente lunedì scorso e ritrovato cadavere sui binari della linea ferroviaria La Spezia-Genova, nei pressi della stazione di Riomaggiore, alle Cinque Terre. Beccari doveva partecipare martedì a una riunione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Reggio di cui era presidente da tre mandati consecutivi, ma i colleghi lo hanno atteso invano: un'assenza del tutto inusuale, visto il suo impegno, che ha messo in allarme i colleghi e ha reso di dominio pubblico la notizia della sparizione. I familiari già dalla mattina avevano presentato in Questura la denuncia di scomparsa, in quanto già dalla sera precedente, senza nessun avvertimento, l'avvocato civilista non era rientrato a casa e non aveva lasciato messaggi. Da quel momento sono scattate le ricerche: in particolare, sono state controllate, ma senza esito, le registrazioni degli alberghi e le riprese registrate dalle tv a circuito chiuso della stazione ferroviaria di Bologna. Qui infatti, secondo la ricostruzione, Beccari si era fatto portare da un taxi e qui era stato riconosciuto e salutato brevemente da una collega. «Vado a Roma», si era limitato a dire Beccari, che aveva con sé solo una cartella di tipo professionale. Il passaporto, invece, era stato lasciato a casa; le ricerche valutavano quindi anche la possibilità che l'avvocato si trovasse in Francia, Paese verso il quale aveva sempre avuto particolare interesse. Tante le ipotesi affiorate in questi giorni: qualcuno ha messo in relazione la scomparsa con il possibile eccesso di stress provocato dal lavoro, altri con una recente visita medica. Sembra anche che l'uomo fosse sconvolto dopo aver appreso da qualche tempo di soffrire per una grave malattia che l'aveva costretto anche ad un ricovero ospedaliero. In realtà, al momento l’unica certezza è che, dopo aver vagato per diverso tempo probabilmente senza meta, il legale ha chiuso la sua esistenza il giorno di Natale sotto un treno. Complessa l'identificazione del cadavere, che sarebbe stata agevolata dal ritrovamento, da parte della polizia, della valigetta del legale a poca distanza dal cadavere. Alcuni familiari si sono diretti a La Spezia per il riconoscimento ufficiale. Ma gli investigatori non hanno più dubbi sull’identità della vittima: l’avvocato avrebbe imboccato a piedi la galleria che inizia a pochi metri dalla stazione di Riomaggiore e si sarebbe lasciato travolgere.