Ayala, non è gol

Il primo caso dei mondiali si registra ad Amburgo al 14’ di Argentina-Costa d’Avorio e si tratta di un gol fantasma: su angolo, Ayala colpisce di testa da 10 metri, il portiere Tizie, con il piede sulla linea di porta, non riesce a fermare in presa il pallone che gli sfugge, rimbalzandogli sul braccio destro finché Tizie lo afferra. E il pallone non sembra essere entrato completamente. Se la Fifa avesse utilizzato il pallone col microchip, ora non parleremmo di gol fantasma.\