Un’azalea contro il cancro

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Antibiotici per curare i linfomi che colpiscono gli occhi. La scoperta è già in fase di sperimentazione su 50 pazienti al San Raffaele. Ben 25 ricercatori lavorano da due anni su questo progetto e il professor Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico del dipartimento di oncologia, ammette che questi risultati non sarebbero stati raggiunti senza il sostegno privato, senza l’appoggio dell’Airc. E una ricerca vincente è stata proprio quella di trovare il modo di bloccare allo stadio iniziale una forma tumorale molto insidiosa.
«Abbiamo scoperto – spiega Caligaris - che certi linfomi che colpiscono gli annessi oculari sono associati all’infezione da parte di un microrganismo banale, la chlamydia, che può venire trattato con successo attraverso una semplice terapia antibiotica che eradica l’infezione». Bloccare sul nascere i linfomi significa arginare la diffusione di qualcosa di degenerativo. «I linfomi crescono e con il passare del tempo si dissemina il cancro» spiega l’esperto. La prevenzione, in questi casi non serve. «Basta ascoltare il proprio corpo e seguire i segnali che manda». Tumori estirpati dalla nascita senza grossi traumi, dunque. Un traguardo della medicina che però ha bisogno di fondi e di sostegno. L’Airc, del resto, ha finanziato ben 446 progetti di ricerca nel 2007 e quasi 50 milioni di euro sono stati destinati alla ricerca sul cancro. Una sfida che l’associazione vuole continuare con l’aiuto di tutti quelli che vogliono dare una mano. A cominciare da oggi, storica festa della mamma, quando in tremila punti di vendita più di ventimila volontari dell’Airc distribuiranno, in cambio di 14 euro di contributo, «l’Azalea della ricerca». Una pianta fiorita da regalare facendo un doppio dono: uno alla mamma, uno alla ricerca sul cancro.
L’iniziativa piace agli italiani. L’anno scorso hanno donato quasi 10 mila euro per consolidare questa forte tradizione. Da 24 anni, infatti, i fondi raccolti in questa domenica speciale vengono destinati al finanziamento della ricerca sui tumori femminili. E quest’anno sono le adolescenti le protagoniste del tema scelto dall’Airc, «La prevenzione è giovane». Un opuscoletto distribuito ai banchetti spiega che un buon stile di vita, in campo alimentare, sessuale e fisico, può proteggere dal cancro le giovanissime mamme del futuro.