Aziende di Stato, un’inchiesta sugli stipendi d’oro

La procura di Roma ha aperto un fascicolo, ancora senza ipotesi di reato, su presunte irregolarità legate ai cosiddetti «stipendi d’oro» percepiti da manager di importanti aziende pubbliche. L’inchiesta è stata aperta in seguito a un esposto presentata da Donatella Papi, direttore del quotidiano on line www.comincialitalia.net nel quale si fa riferimento ai compensi destinati ai manager di Alitalia, Ferrovie, Poste, Enel ed Enav. E proprio il giornale on line è intervenuto ieri con una nota per precisare che l’azione penale è stata intrapresa in seguito alle «notizie diffuse da alcuni organi di stampa, tra cui il programma di Raitre, Report». «Il nostro - è detto nella nota del quotidiano on line - è un esposto popolare con centinaia di adesioni e di commenti di cittadini visibili sul sito». «Stipendi, aumenti e liquidazioni - sottolinea la nota - sono stati elargiti ai manager pubblici nonostante siano stati clamorosamente falliti gli obiettivi indicati. Con la conseguenza di bancarotta, libri in tribunale e cassa integrazione per le stesse aziende che ora riversano sui cittadini aumenti delle tariffe e sui dipendenti tagli al personale».