Aziende di subacquea «nuotano» in gruppo

Nasce il gruppo «Confisub»: la subacquea italiana si riunisce in Confindustria. Con questo obiettivo si è costituito ieri ufficialmente, nella sede di Confindustria Genova, il Gruppo Confisub, al quale potranno aderire le imprese che svolgono attività di progettazione, produzione e distribuzione di attrezzature subacquee professionali su tutto il territorio nazionale. Soci fondatori del Gruppo sono cinque aziende liguri, Cressi Sub, Mares, Scubapro Uwatec, Seac Sub e Technisub, e due aziende lombarde, Effesub e Omersub: insieme rappresentano la «punta» d'eccellenza della produzione italiana e mondiale di attrezzature subacquee, con un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro all’anno. Le aziende che hanno aderito per prime al raggruppamento rappresentano inoltre il 50 per cento dell’intero mercato mondiale e impiegano direttamente circa 600 dipendenti, mentre l’indotto, particolarmente significativo in questo settore, supera i 2500 addetti. Presidente del Gruppo, che avrà sede legale presso Confindustria Genova e sede operativa presso la delegazione di Chiavari, è stato nominato Enzo Ferrari, imprenditore lombardo, titolare di Effesub. Il progetto, che punta ad aggregare altre realtà significative del comparto, anche di altre regioni, è stato presentato dai rappresentanti delle cinque ditte liguri promotrici dell’iniziativa: prospettiva dichiarata di Confisub - come ha sottolineato fra gli altri il direttore di Confindustria Genova, Paolo Corradi - è tutelare gli interessi dell’industria italiana nel settore della subacquea sostenendo l’impegno delle singole imprese. Non a caso il gruppo è nato nella Riviera di Levante, luogo prediletto da sommozzatori e apneisti, e, in passato come oggi, terreno fertile per la progettazione di materiali e strumenti all’avanguardia.