Azimut accelera sul «private banking»

In un momento di forte crisi del risparmio gestito il gruppo Azimut continua ad andare contro-corrente crescendo in modo forte e costante.
Azimut è l’unica società ad avere una raccolta positiva costante ininterrottamente da oltre 65 mesi e si posiziona al primo posto nella classifica di Assogestioni per raccolta netta nel 2007 con circa 1,4 miliardi di euro.
«Il gruppo Azimut rappresenta il successo di un modello di business indipendente, diverso da tutti gli altri, senza legami con gruppi bancari, industriali o assicurativi. Un modello che vede nell’indipendenza il suo punto di forza e che parte dai clienti, dai private banker, dai dipendenti e dal management. Non ci sono “logiche di potere”, non ci sono interessi “diversi” da conciliare, non ci sono obiettivi di budget di breve termine da perseguire», dichiara il presidente e amministratore delegato Pietro Giuliani.
«Oltre alla forza del business model i due importanti pilastri su cui si fonda il successo di Azimut sono la forza e la qualità della gestione e della distribuzione, basi di un modello consulenziale fondato sulla differenziazione del portafoglio sui diversi orizzonti temporali», prosegue Giuliani. Più in dettaglio, Azimut divide normalmente il portafoglio dei propri clienti su tre orizzonti temporali: breve termine (1 anno), medio termine (3-5 anni) e lungo termine (oltre 5 anni) con prodotti dedicati secondo i diversi orizzonti. «Su queste basi definiamo le strategie gestionali in modo da proteggere il patrimonio del cliente secondo le sue aspettative temporali. Il nostro gruppo, inoltre, può vantare una delle migliori scuole gestionali sul mercato oltre a eccellenti reti distributive che ci consentono di proporre le migliori soluzioni ai clienti», continua Giuliani. «Abbiamo tra i migliori gestori e i migliori financial partner. Il risultato per il cliente è sempre frutto di due diverse anime che operano in sintonia: la gestione e la distribuzione. Con quest’ultima che ha il compito chiave di orientare e consigliare al meglio gli investitori nella definizione di portafogli adatti alle loro esigenze, mentre i gestori hanno il compito di creare valore attraverso una gestione attiva, di qualità. Il gruppo Azimut, insomma, riesce a conciliare al meglio, grazie a un dialogo costante e continuo, queste due anime».
Da sempre Azimut pone, inoltre, particolare attenzione nel proporre prodotti innovativi, convinto che attraverso un modello chiaro e persone di qualità si possano offrire rendimenti di valore ai clienti. E la storia lo dimostra con un rendimento netto sui 10 anni di oltre il 3,2% annuo superiore alla media del mercato e di 1,7% annuo più dei Bot. Inoltre il gruppo guidato da Giuliani è sempre più orientato verso i clienti con patrimoni importanti particolarmente adatti, così come la clientela istituzionale, verso soluzioni quali i fondi e i fondi di fondi hedge.
Il gruppo Azimut è infatti diventato in poco tempo leader nei fondi hedge puri con Aliseo che ha ottenuto una performance di oltre il 12,5% nel 2007, posizionandosi al vertice della classifica dei fondi hedge italiani sia per masse gestite sia per performance, ottenendo anche il premio Mondohedge awards come miglior fondo italiano single manager. «Senza dimenticare che il nostro gruppo - conclude Giuliani - è sempre più il punto di riferimento in Italia per relationship manager che credono in un modello basato sull’indipendenza, sull’assenza di conflitti di interesse e sull’imprenditorialità dei suoi professionisti». L’attività di reclutamento è sempre molto forte e ha visto negli ultimi mesi molti nuovi ingressi anche nella rete multimanager del gruppo Azimut, come Az Investimenti, guidata da Claudio Foscoli. E i numeri lo confermano.
Solo nel 2007 sono infatti entrati oltre 130 professionisti da inizio anno nelle due reti Azimut Consulenza e Az Investimenti, portando il totale a circa 1.200 private banker.