Azimut Giuliani fa shopping nel principato di Monaco e guarda ai «paperoni»

Dopo l’espansione in Cina e Turchia, Azimut torna a investire in Europa comprando il 50% di una boutique del risparmio attiva nel Principato di Monaco. L’obiettivo strategico è potenziare la presenza nel private banking, quello che pensa alle necessità dei risparmiatori più agiati ed esigenti.
In particolare il gruppo guidato da Pietro Giuliani, uno dei pochi nel mondo dei fondi di investimento italiano realmente indipendente dal sistema bancario, ha acquistato il 50% della Compagnie de Gestion privée Monégasque (Cgm), società che ha masse totali per 800 milioni di euro. L’operazione, che passa attraverso la controllata lussemburghese Az International Holdings, ha un controvalore di 15 milioni e sarà pagata interamente con azioni proprie: in particolare Azimut rileverà il 30% dal management di Cgm e il 20% da Bsi Monaco; il management di Cgm manterrà comunque il restante 50%.
Positiva la reazione di Piazza Affari, dove il titolo Azimut ha chiuso in rialzo dell’1,27%. Il principato di Monaco è un tassello dell’espansione internazionale annunciata da Giuliani a gennaio tramite acquisizioni mirate. Proprio la scelta di limitare i rischi convince gli analisti, che ieri stimavano almeno 2 milioni di sinergie industriali dall’acquisizione di Cgm, nell’ipotesi che la metà degli 800 milioni di masse della società possano in prospettiva essere «catturati» dai fondi Azimut. Intanto, in aprile, il gruppo ha fatto meglio del mercato con una raccolta totale di 66 milioni, di cui 54 milioni per il risparmio gestito e 11,9 milioni per l’amministrato. Giuliani ha confermato l’obiettivo per la fine dell’anno di superare il miliardo di raccolta netta nel risparmio gestito.