Azimut vuole crescere all’estero

nostro inviato a Cannes
Successo nei Paesi emergenti e crescita degli investimenti, portafoglio ordini oltre il miliardo e mezzo, valore della produzione che supera gli 800 milioni. Con questi numeri, dichiarati nel corso della conferenza stampa annuale, il gruppo Azimut-Benetti (Azimut Yachts, Atlantis, Benetti Yachts) si è presentato al 30° Festival International de la Plaisance di Cannes. Credenziali che spiegano «i fattori chiave che stanno alla base della crescita del gruppo», come ha sottolineato il presidente Paolo Vitelli. Oggi il gruppo è impegnato nell’ompliamento della copertura geografica della sua rete di vendita.
Attualmente, infatti, è presente in 67 Paesi con ben 38 uffici, investendo soprattutto in Cina e nominando nuovi distributori in India, Sudafrica e Sud Corea. Già individuato, e collaudato, il partner produttivo. Si tratta del gruppo industriale Karsan, in Turchia, che collaborerà attraverso la sua divisione nautica Sirena Marine per la produsione di imbarcazioni nel range dei 40 piedi (oltre i 13 metri).
«La scelta di entrare in Turchia attraverso un partner produttivo con un’esperienza collaudata quale Karsan - ha detto l’ad Federico Martini - si integra con una più ampia strategia di global sourcing, senza peraltro intaccare gli ambiziosi piani di sviluppo nel nostro Paese».
E i piani di sviluppo sono sostanziosi. Azimut-Benetti, infatti, prevede il lancio di 25 nuovi modelli nei prossimi tre anni. Piani di crescita, compreso l’ampliamento delle sedi produttive, sostenuti da investimenti pari a 220 milioni di euro nel periodo 2008-2010.
Nell’esercizio nautico appena concluso va segnalato il lancio in anteprima mondiale di Azimut 103-S a Dubai, barca che verrà presentata al prossimo salone di Genova. E sarà proprio Genova il primo palcoscenico per i due nuovi modelli della gamma Flybridge: Azimut 58’ e Azimut 95’.
«Siamo costantemente impegnati - ha concluso Paolo Vitelli - nello sviluppo di nuovi prodotti che rispondano alle esigenze di un mercato sempre più consapevole e attento, nell’ampliamento della copertura geografica per garantire assistenza in qualunque parte del mondo e nella ricerca e sviluppo per fornire soluzioni d’avanguardia». In particolare gli investimenti in ricerca e sviluppo si concentrano sull’applicazione delle «fuel cell», una tecnologia che permetterà di equipaggiare gli yacht con generatori di energia elettrica alimentati a idrogeno. Questa innovazione consentirà di ridurre notevolmente l’impatto ambientale. I test sono in corso sulla barca-laboratorio Azimut 50-K.