Azione giovani in festa: la politica è un duello

Nella kermesse della «destra junior» tanti faccia a faccia, da Storace-Violante (memoria) a La Russa-Pecoraro (famiglia)

Luca Telese

da Roma

Giorgia Meloni, segretario di Azione giovani, si finge arrabbiata, scuote la testa, ride: «Ahò, se noi fossimo “raccomandati”, come i ciellini, visto lo spazio che hanno dato al meeting di Rimini, su questa festa i giornali dovrebbero farci un supplemento».
Non sarà proprio così, però non c’è dubbio che, giunta alla sua terza edizione, la festa dei giovani di An, Atreju, si preannucia a dir poco intrigante per gli appassionati della politica senza filtri ed esibisce un calendario fitto di appuntamenti interessanti. Il primo? Il match di questa sera, che vedrà l’uno contro l’altro armati (alle 19.00, a Roma, in via Tre fontane, all’Eur) Luciano Violante e Francesco Storace sul tema della «memoria condivisa». Ovviamente, per spiegare il perché di tanta aspettativa polemica si deve iniziare dal titolo della rassegna, che ne racchiude anche la formula: «Elogio della contrapposizione», per una festa che è tutta costruita sulle coppie antitetiche, sia sul palco che nella mostra permanente che la correda, sia nel manifesto ufficiale, quello con i soldatini playmobil in armi. Come l’anno scorso, le coppie di personaggi scelti da Ag come cartina di tornasole del suo pantheon sono tutte emblematiche: due foto e una batutta secca, alla Longanesi; confronti «osé» come Totò e Bassolino, («Soliti noti contro soliti ignoti») oppure Calipari contro le due Simone («Sacrificio contro stupidità»), per non dire di Follini e Berlusconi (ancora top secret). La parola chiave però è sempre Versus, ovvero conflitto: l’intento dei giovani di An è quello di bandire le pastette del politichese e del politicamente corretto. La Meloni e i suoi preferiscono alla mediazione il faccia a faccia e lo scontro leale, e ne hanno predisposti più d’uno: dopo le scintille tra Storace e Violante si preannunciano sciabolate anche tra Ignazio La Russa e Alfonso Pecoraro Scanio (venerdì, stessa ora) sui temi roventi della «famiglia». Mentre più pacato - almeno nei toni - quello fra Gianni Alemanno ed Enrico Letta sul mercato del lavoro (sabato). Forse ci vorranno i caschi blu (ma sai che spettacolo) sabato 17, per il duello sull’«immigrazione» fra Maurizio Gasparri e Walter Veltroni. E invece domani saranno due giornalisti come Magdi Allam e Toni Capuozzo a torchiare il presidente del Senato Marcello Pera (forse qui per avere un bel versus bisognava invitare Afef...). E poi tanti ospiti - da Letizia Moratti (venerdì sulla scuola e il disagio) a Giovanni Pellegrino ed Enzo Fragalà (sabato sulla strage di Bologna) - chiusura musicale con una staffetta fra vecchi e nuovi gruppi di musica alternativa, i veterani della Compagnia dell’anello e le nuove leve di Aurora e Ddt.
Domani alle 17.30 andrà in scena il faccia a faccia senza rete con il leader del partito Gianfranco Fini. «Non abbiamo voluto intervistatori, nulla di televisivo: solo i militanti della comunità e il segretario, per un confronto vero senza mediazioni».