Un’azione di massa per abolire l’ingiusta «tassa Soru»

Anch’io faccio parte di coloro che posseggono una seconda casa in Sardegna. Posseggo un villino di 50 mq fabbricato da sardi, mantenuto da sardi e migliorato anno dopo anno da sardi. Inutile dire che passando una parte dell’anno in Sardegna diamo da lavorare per mesi alle persone più disparate che si occupano di ristoranti, bar, supermercati, edicole e via discorrendo. San Teodoro, quando lo abbiamo “scoperto”, era un paesino. Ora il nostro paesino è diventato un ricco paesone del quale siamo sempre innamorati e dove la disoccupazione è da anni sconosciuta. Inutile ricordare che per tale “lusso” paghiamo già regolarmente un’Ici molto alta, tassa dei rifiuti come se abitassimo la casa per tutto l’anno, le varie utenze che non sono proprio a prezzi stracciati. Grazie al vostro inserto della Liguria di qualche domenica fa sono venuta a conoscenza del fatto che la signora Anna Massone dell’Associazione Genovese a tutela dei consumatori “Voglio Vivere” s’appresta a studiare con i suoi avvocati un’azione contro la tassa Soru. Sarebbe forse utile segnalare questa opportunità o altre analoghe al fine di promuovere una class action nei confronti dell’incostituzionale tassa Soru.