AZIONI DI ALTA QUALITÀ

Sul listino di Piazza Affari, in Europa e a Wall Street, in queste fasi di panico vengono vendute e piene mani sia le azioni di società in difficoltà sia quelle di gruppi solidi e ben gestiti. Società che hanno dimostrato già dopo la crisi del 2008, di essersi non solo riprese ma avviate a superare i livelli pre crisi in termini di fatturato, di margini operativi, di profitti e di dividendi. Per esempio aziende come Siemens e Basf in Germania, Air Liquide e Lvmh in Francia, Royal Dutch in Olanda, Johnson & Johnson, Ibm, McDonald, Apple negli Usa possono valere un piccolo investimento pro capite. Anche alcune rappresentanti del made in Italy come Campari, Tod’s, Luxottica o Autogrill possono rientrare nell’universo investibile. Il risparmiatore che punta su questa soluzione deve farlo se ha le competenze per selezionare i titoli (meglio se si fa consigliare da un consulente esperto), oppure può fare con piccoli acquisti mensili tramite i fondi o gli Etf azionari internazionali. Deve mettere in conto, tuttavia, che si tratta di un investimento ad alto rischio, soprattutto se si opta per l’acquisto dei singoli titoli: potrebbe quindi subire cali vistosi del valore del proprio investimento (anche del 10-15% in un solo mese o del 30% in pochi mesi).