Aziz in pigiama davanti ai giudici difende Saddam

da Bagdad

Nel processo in corso a Bagdad contro Saddam Hussein e di altri sette gerarchi del deposto regime si è presentato quale testimone della difesa l’ex ministro degli Esteri e vice premier Tareq Aziz. L’ex capo della diplomazia irachena, che è entrato in aula indossando un pigiama, ha giustificato l’operato di Saddam, chiamato a rispondere dell’uccisione di 148 sciiti, massacrati nel villaggio di Dujail nel 1982. La strage fu ordinata dal dittatore dopo un fallito attentato contro di lui a Dujail, dove si trovava in visita. «Un capo di Stato che si trovi a fronteggiare un tentato omicidio - ha detto Aziz - deve intrapredere misure per punire coloro che conducono o collaborano a queste operazioni», ha detto Aziz. Il processo è stato aggiornato al 29 maggio.

Le autorità irachene continuano nella ricerca dei collaboratori del regime di Saddam. Ieri a Beirut è stato arrestato, in collaborazione con l’Interpol, uno dei nipoti di Saddam, Bashar as-Sibawi. As-Sibawi, dice un comunicato, «è in cima a una lista di persone ricercate per i loro crimini contro il popolo iracheno durante e dopo la caduta del regime», avvenuta nell’aprile 2003.

Anche ieri attentati in Irak. A Bagdad è stato assassinato un generale di polizia, vice-capo delle unità di protezione della capitale. Le vittime degli agguati di ieri a Bagdad sono state una decina.