Un Aznar per la Liguria

Chi ha avuto la fortuna di assistere all’incontro promosso da Mario Mauro al meeting di Rimini con Hans Poettering e Josè Maria Aznar può dire di avere fatto un tuffo nella politica del «Bene Comune». Tutti e due i relatori hanno saputo affrontare il tema dell’Europa in maniera chiara presentando il loro pensiero in maniera concreta.
Nel discorso di Aznar si è vista la stoffa di un uomo che ha saputo prendere una Spagna con una disoccupazione esponenziale e un sistema di welfare al collasso e portarla ad essere una locomotiva europea. Un uomo che ha saputo rischiare, che ha saputo imporre le sue ricette. Un uomo che ha saputo «governare». Tutto questo senza sacrificare niente sull’altare del politicamente corretto, senza rinunciare alle proprie convinzioni ma sapendo essere aperto alla reciprocità dei rapporti con altre comunità come quella Islamica.
Sentendolo esporre le sue ricette il pensiero corre alla nostra Liguria. Regione che assomiglia così tanto alla Spagna pre-Aznar. Regione che non riesce a trovare risposte concrete alla sua forte crisi economica e sociale. Regione cui la classe politica locale risponde con strategie più vicine al governare il quotidiano che a proporre qualcosa di strutturale. Il popolo ligure anelerebbe ad incontrare un Aznar locale che, mettendo in secondo piano gli equilibri da manuale cancelli, avesse il coraggio di portare avanti un progetto di rilancio reale. Nulla facendo si determinerà la fine di quel collegamento fra istituzioni ed elettorato che sta alla base del sistema sociale e senza il quale la gente si estranierà sempre di più dalla gestione della cosa pubblica, organizzandosi in maniera autonoma e guardando i politici locali come persone ben lontane dal «bene comune».
A questo proposito fa pensare che migliaia di genovesi ritengano più affidabile il presidente di una squadra di calcio che l’intera genia politica. Questo è uno dei tanti campanelli di allarme che non può essere liquidato con sufficienza. Il popolo chiede solo risposte concrete e progetti chiari. E cioè di mettere un pò di «aznarite» nel motore della Liguria.